segnalazioni e interventi
paganica Ricostruzione che non parte L’intervento dell’ingegner Domenico Iovannitti sul Centro di ieri fotografa l’abbandono insopportabile in cui versa Paganica invero come tutte le altre...
paganica
Ricostruzione
che non parte
L’intervento dell’ingegner Domenico Iovannitti sul Centro di ieri fotografa l’abbandono insopportabile in cui versa Paganica invero come tutte le altre Circoscrizioni. Speriamo che gli argomenti trattati entrino immediatamente nell’agenda dei nostri amministratori ma soprattutto diventino patrimonio dell’opinione pubblica paganichese.
L’intervento segue l’assemblea pubblica di mercoledì 2 luglio che si è tenuta nella sala civica di Paganica convocata da “Un Consiglio per Paganica” condotta e presieduta da De Angelis Andrea,De Paolis Francesco e Alì Salem consigliere comunale. Al terzo punto dell’ordine del giorno c’era “ ricostruzione scuola media”. Durante la discussione è emerso che la gran parte dei nostri ragazzi che frequentano la scuola media, quelli del paese Paganica, da 4 anni hanno per scuola containers contrabbandati per Musp, ove si gela d’inverno e si muore di caldo in qualche giornata di primavera, ed in ambedue le stagioni si respirano miasmi di fogne maleodoranti.
Ogni alunno non dispone neppure di un metro quadrato di spazio peraltro in ambienti dal soffitto basso tipico dei containers.
Se i problemi posti dall’ingegner Iovannitti comporteranno anni per vedere soluzioni adeguate, quello della scuola media di Paganica deve trovarne di immediate e pronte per l’inizio del prossimo anno scolastico. La proposta di spostare altrove, addirittura fuori Paganica, una o più classi, paventata in risposta alle preoccupanti condizioni igieniche attuali non può che indignare ed aggravare ulteriormente la popolazione paganichese .
Alfredo Montesanti
Paganica
autonoma sistemazione
Se ci sono scovare
i profittatori
Ho perso il conto. Sono mesi che non percepiamo l'Autonoma Sistemazione. Questioni burocratiche? Questioni burocratiche anche per gli affitti concordati? Questioni burocratiche anche per la ricostruzione? Ad ogni stormir di vento abbiamo bisogno di nuove regole. Il Pd è sempre in prima fila. Sono al potere nel governo centrale, nella regione, al Comune e tuttavia e come se fossimo al punto di partenza. Campioni di neolingua. Molti di noi hanno stipulato una sorta di "contratto con lo Stato" nella speranza che tale contratto avesse una sua validità, una sua efficacia. Dal Centro del 12
agosto 2009: «L’Aquila, tredicimila moduli protocollati, di cui 11.274 gia "letti" e acquisiti nel "data base" della Protezione Civile. Sono questi i dati della partecipazione al censimento attuato per conoscere le necessità
e le aspettative di chi abitava in case classificate E, F oppure in
"zona rossa". Dichiarazioni, quelle già elaborate, che fanno
riferimento a circa 28mila persone. Un numero destinato a salire, ad operazione completata, a quota 32mila. Chiarissimo il risultato:il 68% degli sfollati punta sugli alloggi del progetto Case. Solamente 374 hanno indicato la preferenza in affitto nel comune dell'Aquila, o in quelli limitrofi, a spese dello stato. Gli altri, ovvero 3.025 nuclei familiari, hanno visto nell'autonoma sistemazione la soluzione più rispondente alle loro esigenze.....». Come si evince tutti conoscono e conoscevano lo stato dell'arte. Politici e giornalisti.
Se ci sono e ci sono stati approfittatori e malfattori è compito delle istituzioni preposte scovare i furfanti. Gli altri, che si sono attenuti a quanto dichiarato nel censimento, si vedono trattati come pedine di un wargame istituzionale.
Fino a quando dobbiamo sopportare un tale imbroglio?
Alfonso De Amicis
Tempera
servizi e autovelox
Tante questioni
irrisolte
E’ venuto il momento di ricordare al sindaco che oltre ad installare i rilevatori di velocità, per continuarci a spremere, perché quello è il vero obiettivo , potrebbe veramente occuparsi della nostra salute per esempio sistemando le buche che devastano le poche strade percorribili . Ricordo anche che potrebbe far pulire i tombini lungo le strade. Si potrebbe fare un lungo elenco visto che la città è sempre più invivibile. Non abbiamo niente a cominciare dal lavoro e che fa il Comune?
Mette i rilevatori di velocità così ai disgraziati toglie i pochi euro rimasti.
Giovanni Tiberi

