segnalazioni e interventi
seggiovia Gran sasso Tonino De Paolis replica a Blundo Le critiche e la contrarietà espresse dalla senatrice Enza Blundo rispetto alla seggiovia di Fonte Cerreto sono risibili e fuori luogo. In primo...
seggiovia Gran sasso
Tonino De Paolis
replica a Blundo
Le critiche e la contrarietà espresse dalla senatrice Enza Blundo rispetto alla seggiovia di Fonte Cerreto sono risibili e fuori luogo. In primo luogo non si tratta di una nuova infrastrutturazione ma della sostituzione della vecchia, ormai obsoleta e con problemi di funzionamento.
Rispetto a questa necessità, legata alla salvaguardia del turismo e dell’economia del comprensorio, mi sembra assurdo fare ostracismo e polemizzare per uno spostamento dei piloni di pochi metri piuttosto che per questioni meramente formali.
Il territorio aquilano, gravemente penalizzato dal sisma, vede giustamente e consapevolmente nel patrimonio montano e nel suo potenziale l’unica àncora di salvezza e il solo motore di sviluppo in grado di produrre crescita e occupazione. Abbiamo luoghi bellissimi e molto amati da chi pratica lo sci e da chi frequenta la montagna. Dobbiamo lavorare e progettare per renderli più funzionali e accoglienti, altrimenti finiremo per decretarne il degrado e l’abbandono. Un aspetto importantissimo e da non sottovalutare, inoltre, è quello legato ai finanziamenti. Si tratta di fondi stanziati per lo sviluppo e l’infrastrutturazione del Gran Sasso. Pertanto se non cogliamo questa possibilità e non riusciamo a proporre un progetto condiviso rischiamo di perdere questo treno. Mi auguro dunque che ragione e buon senso prevalgano sulle polemiche e sulle divisioni e che, tutti insieme, ci impegniamo per dare una nuova opportunità al nostro territorio e alle nuove generazioni.
Tonino De Paolis
Consigliere comunale Pd
aziende comunali
Liris si schiera
coi dipendenti Asm
Forza Italia è con i lavoratori dell’Asm. Chiediamo ai sindacati di fare altrettanto, e di sostenere questa nostra battaglia finalizzata a difendere i diritti e la professionalità di ciascun dipendente. Le decisioni da prendere dovranno tener conto delle istanze dei lavoratori, che non dovranno subire le scelte, ma essere resi partecipi delle strategie presenti e future.
Quando si chiede a un operaio di rinunciare alle proprie ferie o ai premi di produttività, lo si dovrebbe fare con il capo cosparso di cenere, sapendo bene che si stanno ledendo dei diritti acquisiti, e, soprattutto, chiedendo scusa per non aver saputo gestire l’azienda, dichiarando il proprio fallimento politico e amministrativo alla città intera.
Si afferma che sarebbero necessari i sacrifici degli operai per coprire il buco di 3 milioni di euro. Prima domanda: da dove provengono questi debiti? E poi: Erano bugie le dichiarazioni riguardo l’ormai avvenuto risanamento, da parte dei vertici aziendali che si sono succeduti? E riguardo la gestione: l’azienda era pronta a sostenere i costi e la gestione del servizio «porta a porta»?
Gli operai non sono nemici dell’azienda Asm, vogliono che abbia i conti a posto e che sia competitiva in particolare alla vigilia della riforma regionale sulla gestione dei rifiuti: i lavoratori stessi (e noi con loro) sono preoccupati nel constatare la presenza di taciti accordi e la messa in atto di sospette strategie atte a «spalmare» sul lavoratore la responsabilità e l’onere di una situazione senz’altro incresciosa. Questo non è accettabile!
In consiglio comunale fummo facili profeti nel sostenere che l’impegno di spesa previsto per il nuovo contratto di servizio sarebbe stato insufficiente.
La sinistra chieda scusa ai lavoratori dell’Asm e alla città per l’ennesima dimostrazione di incapacità.
Guido Quintino Liris
consigliere comunale Fi
ospedale
Interviene
Giorgio Spacca (Pd)
Sulle dichiarazioni degli esponenti del centrodestra sull’ospedale San Salvatore, sottolineo che nel mio intervento nel corso della visita ho rimarcato la necessità di fare in modo che i dati raccolti venissero vagliati con i migliori criteri possibili di rigore e di obiettività. Non ho quindi giudicato sufficiente la documentazione raccolta, tutt’altro, ho detto che dev’essere sottoposta a un ulteriore controllo. La linea assunta dal Partito Democratico e la posizione del presidente Luciano D’Alfonso che ha aperto un percorso di ascolto, mi trovano perfettamente concorde. Giorgio Spacca
consigliere comunale Pd

