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2 Agosto 2014

giovani in città /1 Dibattito sulla Consulta A seguito di quanto accaduto nel consiglio comunale dedicato a giovani del 17 luglio scorso, e dalle dichiarazioni seguenti rilasciate dall’assessore Di...

giovani in città /1

Dibattito

sulla Consulta

A seguito di quanto accaduto nel consiglio comunale dedicato a giovani del 17 luglio scorso, e dalle dichiarazioni seguenti rilasciate dall’assessore Di Giovambattista e da Mario Schettino, segretario cittadino dei Giovani Democratici, noi di Forza Italia Giovani ci sentiamo in dovere di rispondere a queste affermazioni che non tengono conto della realtà dei fatti che ad oggi non vede nessuna proposta fattiva da parte di chi, a volte, pensa più ad apparire sui giornali che a proporre documenti sui quali dibattere. Come movimento giovanile, abbiamo partecipato a diversi incontri attivi con altre associazioni studentesche, universitarie, culturali e di promozione sociale sul tema in questione, ed in queste sedi abbiamo proposto un’idea chiara e nitida di come andrebbe formata l’eventuale Consulta dei Giovani. La nostra proposta tende ad includere tutte le categorie sociali, giovanili e cittadine che studiano, lavorano e fanno dell’associazionismo in città, perché, a nostro avviso, il futuro dell’Aquila appartiene a tutti quelli che scelgono di stabilirsi nel capoluogo, soprattutto in questa circostanza storica particolare. Tutte le proposte da noi elaborate sono state già presentate all’assessore alle politiche sociali, Di Giovambattista, che fino ad adesso con noi non si è confrontata e a dover di cronaca, siamo rimasti sorpresi dalle sue parole, nelle quali sostiene di avere avuto un “serrato” confronto con i giovani, per questo ci domandiamo con quali associazioni si sia confrontata. Al posto degli stati generali, riteniamo sia meglio istituire un’assemblea costituente che sia capace di dar vita a una bozza comune di statuto di consulta. A tal proposito riteniamo sia necessario, quanto prima, fare una riunione aperta con tutti gli interessati su questa tematica per poter discutere delle proposte delle varie associazioni che compongono il panorama cittadino. Quindi il nostro auspicio è che il partito democratico, nella figura del presidente del consiglio Benedetti e dell’Assessore Di Giovambattista, magari in sinergia con i Giovani Democratici, quanto prima riescano a mettersi d’accordo per avviare l’iter procedurale, cosa ad oggi non pervenuta da mesi. Noi siamo sempre pronti a contribuire con le nostre idee di consulta come da proposta nell’ultimo consiglio comunale. Leonardo Scimia

Forza Italia Giovani

Giovani in città/2

Intervento

di Azione universitaria

Come si fa a parlare di politiche giovanili quando non si riesce nemmeno ad attivare l'informa giovani? Dopo il vuoto pneumatico di questi anni, finalmente arriva una proposta da parte dei "giovani democratici" per l'istituzione di una spazio preposto al dibattito dei temi sulle politiche giovanili: "la consulta dei giovani aquilani". Vale la pena ricordare che già esiste una bozza a riguardo depositata dal consigliere comunale Daniele Ferella, la prima in questo senso, e sostenuta dai gruppi consiliari del centrodestra aquilano. Comunque già in questi mesi i rappresentanti delle diverse associazioni sono stati chiamati a confrontarsi sulle due bozze presenti sul tavolo. Personalmente riteniamo che questo organismo da istituire al più presto debba essere il meno politicizzato e burocraticizzato possibile e composto da vari attori, che vadano dalla scuola, al volontariato, all'università e al mondo del lavoro. Ci sembra che nel modo e nel linguaggio questa - pur fatta per bocca di un organismo politico - sia soltanto l'ennesima strumentalizzazione che l'amministrazione tutta tende a fare nei riguardi di noi giovani. La verità è che non si è mai dato peso ai problemi legati alle generazioni future di questa città. Basti pensare che forse L'Aquila è uno dei pochi comuni medio-grandi di questo Paese a non essere a oggi dotato di uno sportello e di un servizio di "informa giovani". Dal terremoto a oggi sono passati più di cinque anni, sette dall'insediamento della giunta Cialente, e solo adesso si viene a parlare di Stati generali dei giovani? Ennesima farsa? Speriamo che si passi il prima possibile dalle parole ai fatti. E comunque la nostra domanda sul destino dei fondi Giovanardi e Meloni, fondamentali per poter attivare dei seri progetti in questo senso, è rimasta ancora ( stranamente) senza risposta.

Luca Rocci

Azione Universitaria L'Aquila