segnalazioni e interventi

3 Settembre 2014

tunnel collemaggio «Degrado scandaloso» Agli automobilisti che transitano nel tunnel sotto il colle di Collemaggio non sarà certo sfuggita (mentre ciò è purtroppo accaduto per amministratori,...

tunnel collemaggio

«Degrado

scandaloso»

Agli automobilisti che transitano nel tunnel sotto il colle di Collemaggio non sarà certo sfuggita (mentre ciò è purtroppo accaduto per amministratori, dirigenti e tecnici del Comune dell’Aquila) la situazione di scandaloso degrado del tunnel, abbandonato al suo destino, forse, dalla data di costruzione. Appena lo si imbocca si prova la sensazione di entrare come in un “antro oscuro, fra la perduta gente”: buio assoluto o quasi, un polverone che acceca e un fondo stradale che definire dissestato è per lo meno eufemistico. Si comprende che il tunnel è giornalmente percorso, oltre che da migliaia di automobilisti, anche da varie centinaia di mezzi pesanti, fra cui gli autobus dell’Arpa e dell’Ama che effettuano partenze ed arrivi nel Terminal di Collemaggio. Ma forse proprio per questo, almeno una volta l’anno, sarebbe opportuno stendere per il breve tratto del tunnel stesso qualche camionata dell’asfalto che così generosamente si profonde nelle tante splendide, mastodontiche rotonde istituite di recente all’Aquila e dintorni, anche in zone a traffico molto meno intenso di quello che interessa il tunnel di Collemaggio.

Ora, comunque, nell’imminenza delle celebrazioni della Perdonanza, se non si riesce a sistemare in tempo il fondo stradale, sarebbe augurabile almeno sostituire i tanti lampioni spenti e dare una bella spazzata alla strada, per dare poi appena possibile (comunque prima della riapertura delle scuole e del conseguente aumento del traffico) una imbiancata alle pareti del tunnel, in modo da non fornire ai visitatori che arrivano all’Aquila per la Perdonanza, e a quelli che verranno nei pochi giorni che ancora rimangono di frequentazione turistica agostana, l’impressione di una Città, se non in assoluto abbandono, perlomeno disattenta ai piccoli (?) problemi di ogni giorno di chi l’abita e di chi la visita: il biglietto da visita della Città non è soltanto la bella, grande e ariosa rotatoria di viale Corrado IV ma anche, in ogni angolo della Città, l’aiuola abbandonata in mezzo ai rifiuti, il marciapiede sporco e impercorribile, la luce spenta....e, per carità di patria, fermiamoci qui. La spending review non ci autorizza certo, in nome delle economie di bilancio del Comune e delle aziende comunali, a dimenticare certe norme minime di “ordinaria amministrazione”, di convivenza civile e di “presentabilità” della nostra Città. Altrimenti, è meglio almeno non riempirci la bocca dei “grandi eventi” della Perdonanza e iniziative collegate!

Roberto Marinucci

Barisciano

ingiusta detenzione

L’appello

di Giulio Petrilli

Leggo sulle pagine del Centro l’ennesimo appello lanciato da Giulio Petrilli a proposito della sua vicenda personale riguardante un lunghissimo periodo ( 6 anni) di “ingiusta detenzione”, e per la quale sta portando avanti da tempo una battaglia per il risarcimento dei danni morali e materiali subiti. È una lettera molto forte, di una persona determinata ad andare fino in fondo, e solo chi conosce bene Giulio, sa che le sue sono ragioni sacrosante di un uomo che in carcere ha subìto vessazioni di ogni genere (tra le tante ha rischiato di perdere la vista a un occhio), e che oggi, dopo che a suo tempo una sentenza di assoluzione sembrava avergli reso giustizia, si vede respingere continuamente la sua legittima richiesta di risarcimento-danni che oltre ad avere un valore materiale, avrebbe un significato morale non indifferente.

Respingere una domanda di risarcimento, motivandola col fatto di avere avuto cattive frequentazioni, mi sembra fuori luogo per il semplice motivo (come afferma anche Giulio), che così facendo si dà un giudizio morale e non giuridico della vicenda. È per questo motivo che faccio un appello a tutti i politici della nostra città, senza distinzione di schieramento, parlamentari, assessori e consiglieri regionali, provinciali e comunali a intercedere presso il presidente del Consiglio Renzi, in città nel mese di settembre, affinché prenda a cuore una vicenda che ha del paradossale, affinché oggi un nostro concittadino, ma domani altri cittadini, più o meno famosi, possano tornare a essere padroni di un valore che per molti è passato in secondo piano, ma che per tanta gente ha ancora un forte significato: la Dignità.

Giuseppe Catena

Tornimparte