segnalazioni e interventi

4 Settembre 2014

via aldo moro Prima segnalazione al Comune su erbacce Salve, abito in Viale Aldo Moro, ma tutto sembra meno che un viale. Le erbacce hanno occupato tutto il marciapiede, soprattutto nel rettilineo...

via aldo moro

Prima segnalazione

al Comune su erbacce

Salve, abito in Viale Aldo Moro, ma tutto sembra meno che un viale. Le erbacce hanno occupato tutto il marciapiede, soprattutto nel rettilineo pianeggiante davanti al Musp dell’I.S. «Leonardo da Vinci», i nuovi getti degli alberi – sempre sui marciapiedi – sono diventati quasi alberi.

Siccome quel tratto, come detto, è un rettilineo, le macchine sfrecciano a tutta velocità, i marciapiedi sono inagibili e percorrere la strada per i pedoni è problematico; non parliamo di percorrerla con un bambino sul passeggino!

Più avanti, di fronte alla Posta, l’erbaccia si è abbarbicata su un segnale stradale per tutta l’altezza.

Vado con il nipotino al Castello e l’anello di strada che lo circonda è tutto dissestato, sono pochi metri di larghezza è un così grande problema una passata di asfalto? Lavoro in via Rocco Carabba, la siepe che circonda l’ex deposito comunale è un groviglio immenso di erbacce e rovi, una vipera è entrata dentro una macchina nel parcheggio adiacente.

Lì ci sono gli uffici del Comune e della Provincia, dovrebbe essere nota la condizione di degrado.

Fosse solo questo, tutta la città è in uno stato di pietoso abbandono, tra buche, erbacce, soste di auto da veri selvaggi. Non è colpa del terremoto perché era così anche prima. Sarà colpa anche dei cittadini, ma se uno vede pulito e ordinato forse ci pensa un poco prima di sporcare.

Ci sono città che ci riescono, sono stata a Forlì, a Camerino e in altre piccole città come L’Aquila, mi sono sentita avvilita pensando che è possibile avere delle città curate e ordinate mentre la mia città è ridotta così (e non parlo dei danni del terremoto).

Quando viene qualcuno a trovarmi sono in imbarazzo come se trovassero la mia casa sporca, disordinata, con le ragnatele.

Vi prego, fate qualcosa! Diteci cosa possiamo fare per aiutarvi!

Spero che le nostre segnalazioni servano a qualcosa.

Fernanda Cipriani

prima lettera al Comune

Via Aldo moro

Seconda lettera

su degrado

È passato abbondantemente un mese dalla segnalazione inviata con fiducia al vostro indirizzo. Le erbacce continuano a crescere rigogliose e indisturbate. Non volevo pensare che l’invito del Comune a segnalare i problemi sul suo sito fosse il solito annuncio pubblicitario e propagandistico, ma mi sono dovuta ricredere. Come sempre se il Comune fa una piccolissima cosa viene sbandierata su giornali e tv, quello che non si fa (tanto) si tace o, se mai, è colpa di qualcun altro.

Aggiungo qualche altra cosa?

Una busta di rifiuti, forse caduta mentre venivano svuotati i cassonetti, è rimasta più di un mese sulla strada, la busta si è lacerata, la sporcizia sparpagliata. Tutti i giorni il camion Asm è venuto ma nessuno si è degnato di usare una scopa e una pala per pulire finché scoraggiati non ci abbiamo pensato noi, colpa degli operai? E chi è responsabile fa mai un giro per vedere come viene svolto il lavoro? Le strade da quanti secoli non vengono più pulite? Il signor sindaco, gli assessori, i responsabili dei vari servizi dove vanno a passeggio? Dove passano con le macchine? Non vedono il degrado che vediamo noi? I loro bambini dove giocano che non esiste un parco dove i cani non vanno a fare i loro bisogni? Non esiste un vigile urbano che fa una multa ai proprietari di cani che non raccolgono gli escrementi lasciati dai loro tesori (non me la prendo con i cani ma con i padroni maleducati).

Ora mi fermo, so che anche questa mail farà la fine dell’altra, ma ci ho provato. Che Dio salvi questa povera città!

Fernanda Cipriani

seconda lettera al Comune

sant’agneSE ESTIVA

Confraternita

della Piccozza

Nell’ultima domenica di agosto oltre 60 noti alpinisti e appassionati di trekking aderenti alla «Venerabile Confraternita della Piccozza», si sono ritrovati presso «La casetta che non c’è» a Pagliare di Sassa per verificare se le cariche conferite in gennaio, a Sant’Agnese, stessero

svolgendo il compito assegnato.

Incontrarsi in un contesto insolito, per la seconda volta in estate, è servito a consolidare i legami che spesso in montagna vengono stretti anche con persone che si incontrano occasionalmente.

Le cariche sono state riconfermate e lo staff organizzativo è al lavoro per il 21 gennaio 2015.

Felice Flati