segnalazioni e interventi
gran Sasso Bovini liberi e sviluppo Spettabile direttore, in merito al contenuto dell’articolo «Bovini liberi. 13.000 euro di danni» riportato ieri nell’edizione dell’Aquila intendo precisare quanto...
gran Sasso
Bovini liberi
e sviluppo
Spettabile direttore, in merito al contenuto dell’articolo «Bovini liberi. 13.000 euro di danni» riportato ieri nell’edizione dell’Aquila intendo precisare quanto segue. 1) Fa davvero piacere apprendere che gli ambientalisti abbiano un tale incredibile potere, tanto da poter bloccare progetti di distruzione dell’ambiente come quello di costruzione della nuova seggiovia delle Fontari a Campo Imperatore. In realtà, il merito delle associazioni per la tutela dell’ambiente dell’Abruzzo è stato solo quello di aver informato i cittadini su quanto stava accadendo, aver cercato di ripristinare la legalità e aver chiesto e ottenuto la riattivazione delle procedure autorizzative previste dalla legge (inclusa quella di Valutazione di impatto ambientale). Abbiamo insomma cercato solo di riattivare i meccanismi alla base della democrazia costituzionale (e questo, in Italia, può apparire a volte francamente rivoluzionario). Cosa aspettano, ora, le amministrazioni regionale e comunale a proseguire nell’iter autorizzativo? Non diano la colpa agli ambientalisti, se non sono in grado di farlo. Se poi ci hanno ripensato e vogliono aprire il confronto pubblico con i cittadini, gli enti competenti, le associazioni e gli esperti, lo dicano apertamente e potrà aprirsi una nuova stagione di collaborazione.
2) Considerato che il pascolo bovino brado a Campo Imperatore provoca danni non solo agli impianti sciistici ma anche alle delicate praterie di altitudine (quasi tutte infatti caratterizzate da forti processi di degenerazione con conseguente perdita di valore sia ecologico sia economico), e considerato che il pascolo non custodito è illegale, perché i responsabili della stazione sciistica non sporgono formale denuncia contro i ben noti allevatori, chiedendo contestualmente il risarcimento del danno subìto?
3) E, ancora, visto che ci troviamo in un Parco nazionale, realizzare recinzioni sarebbe fuori luogo e dannoso per la fauna selvatica e tutto l’ecosistema. Però l’Ente Parco potrebbe senz’altro attivare una procedura per «danno ambientale» contro gli allevatori dei bovini che sfruttano le risorse naturali senza alcuna cautela o regolamentazione, anticipando con decisione l’attuazione delle complesse procedure di regolamentazione del pascolo che dovrebbero scaturire dal progetto Life «Praterie».
Bruno Petriccione
L’Aquila
ecologo, membro del Comitato
scientifico del Wwf Italia
referente ambiente per l’Abruzzo del Touring Club Italiano
ospedale
«Grazie
ai medici»
Il 12 agosto, dopo varie vicissitudini presso altre strutture sanitarie, disperatamente ci siamo rivolti al pronto soccorso dell’ospedale «San Salvatore» dove ringraziamo il personale, che ci ha accolti con professionalità e gentilezza, che ha affidato al dottor Antonio Giuliani, il quale ha provveduto al ricovero urgente presso il reparto di chirurgia generale universitaria,diretta dal dottor Gianfranco Amicucci, nostro padre, Giovanni De Blasis, con un urgente quadro di occlusione intestinale. È stato sottoposto a un intervento chirurgico dove il dottor Giuliani ha constatato una patologia che ha portato tutto il colon a un’importante sofferenza. La scelta sarebbe stata quella di togliere l’intero colon che avrebbe portato il nostro caro a possibili complicanze e a un’eventuale qualità di vita scadente. Il dottor Giuliani ha optato per il «tentativo» di conservare l’organo per sperare in una sua ripresa vitale, applicando un sistema addominale moderno chiamato «vacuum teraphy addominale» che ha permesso di attendere e di monitorizzare l’addome in modo da intervenire subito se il colon non fosse ripartito o si fosse perforato.
Dopo tre giorni di attenta terapia intensiva nel reparto di Rianimazione, nostro padre è stato sottoposto a revisione chirurgica che ha permesso al dottor Giuliani di chiudere la parete addominale senza il sacrificio di nessun organo. Nostro padre è uscito con le sue gambe da questo ospedale ringraziando di cuore il dottor Antonio Giuliani, le specializzande della chirurgia universitaria, gli anestesisti e il personale della sala operatoria, i medici e gli infermieri della Rianimazione e del reparto di Chirurgia.
La moglie, i figli e i nipoti
di Giovanni De Blasis
L’Aquila

