segnalazioni e interventi

16 Ottobre 2014

Asilo Occupato La attività sono le nostre risposte Da oltre tre anni abbiamo riaperto e dato vita a uno spazio abbandonato colpevolmente dal Comune dell’Aquila all’indomani del terremoto. Così,...

Asilo Occupato

La attività sono

le nostre risposte

Da oltre tre anni abbiamo riaperto e dato vita a uno spazio abbandonato colpevolmente dal Comune dell’Aquila all’indomani del terremoto.

Così, contando su energie volontarie, un edificio chiuso è diventato uno dei pochi centri della ricostruzione sociale di questa città, offrendo in maniera autogestita cultura, sport, laboratori e soprattutto libera aggregazione in pieno centro storico. In tal senso, l’Asilo Occupato offre una risposta concreta a bisogni nei confronti dei quali finora l’amministrazione è stata solo capace di fare promesse poi non rispettate.

Varie attività che nascono al suo interno si riversano anche sul territorio attraverso le numerose associazioni che vivono lo spazio.

Ogni martedì, dalle 19, si riunisce una partecipatissima assemblea in cui, in modo orizzontale, si propongono nuove attività da parte di chi ha sempre creduto nel valore di uno spazio come questo, e di chi vi si sta avvicinando soltanto ora.

Alle sigle vuote che criticano in maniera sterile l’esperienza dell’Asilo, chiediamo: voi cosa avete fatto per la città? In questo momento così difficile per il territorio aquilano attaccare l’Asilo è solo sciacallaggio politico e tentativo di distogliere l’attenzione dai veri problemi.

Ci sono famiglie che, in questi giorni, vengono sfollate per una seconda volta a causa di frodi nella costruzione del Progetto Case, e qualcuno vuole prendersela con chi dà vita a uno spazio sociale libero?

Gli aquilani sanno benissimo chi sono i veri responsabili della situazione in cui versa il loro territorio.

La ricostruzione è lenta, la città vive un disagio economico e sociale senza precedenti, e il problema sta in chi – in modo autorganizzato e autofinanziato – sta faticosamente cercando di fare qualcosa? Come sempre, le nostre attività continuano.

Invitiamo tutti alla festa in solidarietà dell’Asilo Occupato oggi giovedì 16 e alle tre giornate di inaugurazione delle attività di quest’anno del 23, 24 e 25 ottobre.

Asilo Occupato

L'Aquila

La sfida

Farello contro

Cialente

Nel ringraziarvi per aver amplificato pubblicamente la mia richiesta di un confronto pubblico con il sindaco Massimo Cialente richiesto via Facebook vi chiedo di riportare nella sua completezza la nostra conversazione ove si evince che alle mie due banali domande è stato risposto in modo impreciso, poco veritiero e lievemente arrogante (il che non stupisce!)

– Giovanni Farello: 11 ottobre alle ore 16.36 , ho appena postato il seguente commento sulla bacheca di Massimo Cialente: Max, ti sei comportato come chi compra una macchina usata affascinato dal modello ma senza capirci una fava: perché hai voluto far acquisire al patrimonio del Comune dell’Aquila il progetto Case? E perché non hai , al momento "dell'acquisto" , controllato con i tuoi tecnici comunali se le costruzioni erano state costruite a regola d'arte?

– Massimo Cialente :Tutte le Case e tutti i Map sono stati dati in proprietà ai rispettivi comuni. Scelta del governo. La storiella metropolitana che i sindaci le abbiano volute sono storielle alle quali non abboccano i bambini...figuriamoci se è giusto che abbocchino gli adulti. Ma qualche trota c'è sempre....Prima di parlare di cosa sono i lavori pubblici, bisogna informarsi, altrimenti non ci si capisce una fava, e si fanno figure barbine. In Italia, e non solo, la legge prevede il collaudo, eseguito da tecnici, che ci guadagnano cifre iperboliche (hai voglia a visitare bambini o fare spirometrie). Se andassimo a rifare un nostro collaudo con nostri tecnici, la Corte dei Conti chiederebbe ragione dell’inutile lavoro che costerebbe ai contribuenti, che hanno già pagato, profumatamente, i collaudatori. Prima di parlare...informarsi o attaccare il cervello, please.

– Giovanni Farello: Max.... Non ti smentisci mai! Ti va di affrontare un confronto pubblico con "carte alla mano"?

– Massimo Cialente: Certo, ma studiale.

– Giovanni Farello: Dimmi tu dove e quando.

Ora attendo di ricevere comunicazione dal sindaco della data, l’ora e la sede del confronto pubblico.

Giovanni Farello

L’Aquila