segnalazioni e interventi

17 Ottobre 2014

sanita’ Riduzione dei servizi Da qualche tempo nell'Aquilano, in un territorio già penalizzato dai noti eventi del 2009, stiamo assistendo a una riduzione continua dei servizi primari, quali quelli...

sanita’

Riduzione

dei servizi

Da qualche tempo nell'Aquilano, in un territorio già penalizzato dai noti eventi del 2009, stiamo assistendo a una riduzione continua dei servizi primari, quali quelli sanitari, con pesante nocumento ai malati con grave disabilità, quali sono gli affetti da patologie immunoreumatologiche.

I pazienti e l'A.P.Ma.R, Associazione Persone con Malattie Reumatiche dell'Aquila denunciano:

a)Quattro posti letto frequentemente concentrati in un'unica stanza, il che impedisce il ricovero di pazienti di sesso diverso; inoltre, spesso questi letti in condivisione con altre UU.OO.vengono occupati da pazienti urgenti, con patologie diverse da quelle reumatologiche, per cui il posto letto resta inutilizzabile per i pazienti reumatici per lungo tempo. E questo contrasta con un rapido snellimento dei ricoveri programmati per chi presenta acuzie.

b)Il day hospital e il reparto d'immunoreumatologia sono stati, dislocati in due zone opposte dell'ospedale e questo procura notevoli disagi per chi ha difficoltà a deambulare;

c)La mancanza di reumatologi sul territorio e, nello specifico, nei distretti sanitari: questo impedisce le diagnosi precoci, di vitale importanza per un vero risparmio sulle spese sanitarie, sociali e lavorative, e per evitare inutili, dolorose ed interminabili file al Pronto Soccorso.

d)La mancanza di un coordinamento multidisciplinare per la cura dei pazienti che, a causa della patologia da cui sono affetti hanno bisogno di consulti continui con altri specialisti che, a causa di liste d'attesa lunghissime, sono derogati sempre più a lungo termine.

e)Sempre con riferimento ad un coordinamento tra più discipline mediche, è urgente e necessaria la possibilità di fare una terapia fisica continuata, che mantenga le abilità residue dei pazienti, garanzia, nel tempo, della maggior autonomia possibile considerando che sul territorio e già assunti ci sono fisioterapisti specializzati e formati allo scopo. Tenuto conto dell'importanza dei problemi che si segnalano, del fatto che prevenzione e cure adeguate sono l'unico modo per abbattere i costi sanitari e sociali, e dell'urgenza di trovare un'adeguata soluzione in merito, si chiede una rapida convocazione con l'auspicio di poter collaborare alla redazione di un Piano Regionale per le malattie reumatiche, affinchè l'ospedale diventi sempre più a misura di paziente.

Patrizia Camboni

A.P.Ma.R. L'Aquila

beni culturali

La nomina

di Scoppola

La nomina di Scoppola a Direttore Regionale dei Beni Culturali era da tutti auspicata come un provvedimento essenziale per la ricostruzione del patrimonio artistico della città e del cratere. Politici e amministratori hanno fatto a gara per rivendicare la nomina. Tuttavia voci underground sottolineano come la nomina sia a tempo. Il nuovo Direttore sempre secondo queste voci dovrebbe guadagnarsi la meritata pensione a fine novembre. Ora alcune domande sorgono spontanee.

Se ciò dovesse avere un qualche fondamento la cosiddetta politica a che serve? Nei trenta anni gloriosi essa determinava il futuro, progettava, indirizzava, viceversa mi pare che oggi cinguetti, curi molto l'immagine, vende molto fumo.

L'altra domanda è per tutti noi: dal mese di dicembre ricomincerà il tormentone sulla nuova nomina? Quindi bombardamento continuo per una nuova presa del "cucchiaio"? Viene da pensare siamo "Uomini o Caporali"?

Alfonso De Amicis

Tempera

Ricostruzione

«Governo cittadino

di salute pubblica»

Stiamo vivendo una situazione delicata per la nostra città. A quasi sei anni dal sisma L'Aquila e il suo comprensorio si trovano in una situazione di immobilismo assoluto. La ricostruzione è ferma, le new town mostrano cedimenti strutturali e soluzioni immediate sono una chimera. Anche il governo centrale allontana un intervento deciso per risolvere il problema città-L’Aquila. E' il caso che la politica ritrovi vigore e ridia speranze al cittadino con un governo cittadino di salute pubblica, aperto alla città, per risolvere questa nuova emergenza sociale.

Franco Marulli

Assocasa Ugl