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ricostruzione Tasse e priorità della rinascita Le misure che il governo si accinge a varare per dare impulso all’economia locale e nazionale sono quantomeno opinabili. Il prospettato aumento dell’aliq...
ricostruzione
Tasse e priorità
della rinascita
Le misure che il governo si accinge a varare per dare impulso all’economia locale e nazionale sono quantomeno opinabili. Il prospettato aumento dell’aliquota Iva che potrebbe toccare i 25 punti in percentuale (e oltre) potremmo definirla non più come una partita di giro pagata dal consumatore finale, bensì un vero e proprio costo per le aziende, poiché le stesse, per non compromettere ulteriormente il già vistoso calo delle vendite, difficilmente potranno apportare i dovuti aumenti (o almeno non nella misura stabilita). In questo caso si prospetterebbe una vera e propria beffa per gli imprenditori, i quali, oltre a vedersi aumentare i costi, non avrebbero nemmeno la possibilità di usufruire degli sgravi per le assunzioni (diminuzione Irap compresa), poiché la perdita di competitività costringerebbe le aziende, se non a chiudere, quantomeno a non caricarsi di ulteriori costi. Non è necessario essere degli esperti in economia e finanza per capire che la strada che si sta percorrendo, resa particolarmente ostica da una pesante e complicata tassazione, non è esattamente quella giusta. E mentre la politica nazionale ormai annaspa in un acquitrino di incertezze e burocrazia, qui all’Aquila le dolenti note proseguono seguendo la scia di una rinascita urbanistica e sociale che il governo centrale rende incerta. Il cronoprogramma è ormai completamente disatteso e le modalità per la scelta delle priorità, almeno per le frazioni dell’Aquilano, sono quantomeno da rivedere. Le ripartizioni dei siti cantierabili, così come sono state fatte, hanno un senso se i lavori edili assumono un andamento che pone continuità nell’attività di recupero. Ma, per ovvi motivi, così non è. La gente non può attendere decenni per sapere se e quando verranno ricostruite la proprie case, costringendole dunque a una logorante attesa ed esautorandole dalla scelta del proprio destino. Un futuro che potrebbe trovare altri lidi, poiché la perdita di un impiego, almeno per i lavoratori che prestano servizio nelle aziende private, per i quali lo spettro della disoccupazione non è poi così remoto, costringerebbe gli stessi, probabilmente, a cercare occupazione altrove gravandoli di ulteriori difficoltà nel seguire le lungaggini della ricostruzione. Allora è opportuno rammentare che le priorità per il ripristino dei fabbricati sono costituite dalle prime abitazioni e non dal recupero di edifici che rimarrebbero, almeno nell’immediato, come delle «belle bomboniere senza confetti».
Oltre che dal lavoro, ovviamente, è dal luogo che assurge a «focolare domestico» che ricomincia la vita di una famiglia, di una persona, ed è tra quelle mura che si pongono le basi per ripensare davvero a un avvenire che possa assumere un volto più umano.
È da lì che è assolutamente opportuno ricominciare se non vogliamo compromettere ulteriormente un tessuto sociale già debole e creare dei rancori, i quali non farebbero altro che rallentare ulteriormente il processo di ricostruzione dei centri storici dei paesi.
Fulgenzio Ciccozzi
Roio
commissione consiliare
Le proposte
di Padovani (Psi)
Il capogruppo del Partito socialista nel consiglio comunale dell’Aquila Gianni Padovani ha provveduto ad avanzare al presidente della III commissione consiliare «Politiche sociali, culturali e formative», in data 21 ottobre 2014, formale richiesta di convocazione della stessa, per la trattazione dei seguenti argomenti: aggiornamento tariffario d’uso degli impianti sportivi; analisi aggiornata in materia di convenzioni per la gestione degli impianti sportivi di proprietà del Comune dell’Aquila; stato attuale di ricostruzione post-sisma degli impianti sportivi di proprietà del Comune dell’Aquila; stato dell’arte relativo ai nuovi impianti sportivi da realizzarsi nella città dell’Aquila; impiego e utilizzo delle palestre degli istituti scolastici di proprietà del Comune negli orari extra-scolastici.
Fine della convocazione è fare il punto sulla realtà locale afferente le discipline sportive e lo stato attuale della relativa impiantistica, per individuarne criticità e ottimizzare l’impulso alla pratica sportiva dei giovani aquilani.
Gianni Padovanicapogruppo Psi
al Comune dell’Aquila

