segnalazioni e interventi

6 Dicembre 2014

SOLDI ricostruzione Prendono posizione gli usi civici Tempera I continui tagli apportati dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni, e i vincoli assurdi imposti dal Patto di Stabilità...

SOLDI ricostruzione

Prendono posizione

gli usi civici Tempera

I continui tagli apportati dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni, e i vincoli assurdi imposti dal Patto di Stabilità rendono decisamente complicata la gestione delle risorse da destinare alla ricostruzione e alla realizzazione di opere pubbliche nei Comuni del cratere.

Da qui, quindi, la necessità, ormai improcrastinabile se si vuole veramente riedificare, di predisporre una legge di spesa, si ribadisce di spesa, che individui mezzi idonei a fronteggiare, nell'ambito di un programma finanziario, le quote di ciascun anno, evitando di riversarle, sia pure implicitamente, sui bilanci futuri come invece sembra che accada con la legge di stabilità 2015. Per tale ragione è necessaria una legge di spesa pluriennale in grado di intercettare i fondi del piano d’investimenti da 315 miliardi del Parlamento di Strasburgo ed agganciare con certezza giuridica il rifinanziamento previsto nella legge all’esame del Parlamento per complessivi 5.100 milioni (ricostruzione

privata). Per questa mancanza di accortezza si rischia che la tabella di rifinanziamento si dimostri un vero e proprio “libro dei sogni”: investimenti e interventi previsti rimangono sulla carta o come trascinamenti in bilancio che rischiano di destabilizzare il quadro complessivo. Infatti, da un’attenta lettura dei dati si nota che ad oggi le somme utilizzabili, supportate da norma, per le abitazioni private, interventi a sostegno delle attività produttive e di ricerca e per i mutui prima casa assommano a circa 1,9 miliardi di euro fino al 2032 di cui poco meno di 1,2 miliardi nel 2015, 560 milioni nel

2016, 328 milioni del 2017 e 1,882 miliardi dal 2018 al 3032, a legislazione vigente.

Il Governo ha poi ipotizzato un nuovo finanziamento per complessivi 5.100 milioni - periodo 2015/2020 - così

articolato: 200 milioni per il 2015, 900 milioni per il 2016, 1.100 milioni per il 2017 e 2.900 milioni per il 2018 e

anni successivi. Dal 2015 al 2032, ipoteticamente, i Comuni dovrebbero avere circa 9,07 miliardi di euro di cui il 15,76% per le

annualità che interessano il bilancio pluriennale 2015-2017 e il 53% (4,78 miliardi) a decorrere dal 2018 e non c’è traccia di alcun finanziamento per la ricostruzione pubblica.

Sergio Iovenitti

presidente Usi Civici Tempera

APPELLO PER L’AQUILA

Le stranezze

della giunta Cialente

I meccanismi di azione dell'amministrazione Cialente ci lasciano ogni giorno più esterrefatti. A prescindere dalle boutade del sindaco sulla smart city , all'Aquila, prima delle parole vuote, servono corse frequenti e puntuali di autobus e raccolta differenziata efficiente. Ci chiediamo ad esempio quale sia stato il percorso che ha portato alla presentazione del progetto "Si - Spazio Idee" in risposta al bando europeo "MeetYoungCities: Social innovation e partecipazione per i giovani Comuni italiani”, progetto che vede il Comune dell'Aquila capofila di una cordata di associazioni partner. Nella nota con la quale la Giunta ha annunciato l'approvazione della partecipazione del Comune al bando si legge che "per rispondere al suddetto avviso, il Comune, attraverso il Settore Ambiente e Partecipate, Ufficio Smart City, ha coinvolto nella redazione della proposta progettuale, il Coordinamento delle Associazioni Disabili, FabLabaq, L'Aquila che rinasce, Policentrica, Re- generation, Socioplan, Tecla e ViviamolAq". Come sono state selezionate, e in base a quali criteri, le suddette associazioni? Perché non è stata resa pubblica la volontà, da parte dell'Ufficio Smart City, di voler partecipare ad un bando che prevede un finanziamento pubblico e un partenariato con associazioni del territorio? E, ancora, perché in un progetto in cui sono centrali i temi dei giovani e della partecipazione sono clamorosamente assenti gli assessorati alle politiche giovanili e alla partecipazione e si è lasciato tutto in mano all'Assessore con delega alla "smart city"? Queste le domande che ci siamo posti leggendo la delibera di Giunta, che ignorando consapevolmente gli elenchi comunali delle associazioni culturali e di promozione sociale ha arbitrariamente coinvolto solo alcuni soggetti. Il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati avrebbe magari portato con il loro apporto ad un progetto migliore con maggiore possibilità di essere finanziato.

Appello per L’Aquila