segnalazionI e interventi
asilo Occupato Iniziativa club Forza Silvio Come era facile aspettarsi il sindaco non ha risposto alla nostra richiesta e soprattutto non ha fatto nulla per scongiurare il pericolo da noi sollevato:...
asilo Occupato
Iniziativa
club Forza Silvio
Come era facile aspettarsi il sindaco non ha risposto alla nostra richiesta e soprattutto non ha fatto nulla per scongiurare il pericolo da noi sollevato: i due "eventi" già contestati per essere covo di illegalità non sono stati annullati e sono tuttora ampiamente pubblicizzati sul web. Ci siamo recati dalle forze dell'ordine per segnalare il caso e per scongiurare ogni rischio in materia di ordine pubblico eviteremo di organizzare manifestazioni di protesta antistanti l'asilo occupato. Per salvaguardare la legalità, in opposizione al degrado sociale di cui l'asilo è simbolo, e per vigilare su una situazione a rischio, una nostra rappresentanza sarà presente alle due date. È un atto dovuto per rispetto alla nostra amata città, il cui tessuto sociale, già lacerato, non può permettersi di covare squallore e degrado. È un modo anche per rassicurare le famiglie e i cittadini che ci hanno appoggiato in questa campagna in difesa della legalità e anche, e soprattutto, degli adolescenti. Io stesso, Roberto Silveri, rifiutandomi di chinare il capo davanti a ingiurie e dileggi sarò lì presente: non per atto di sfida, ma come osservatore di una situazione che si presenta propensa all'illecito, e che non esiterà a chiamare le forze dell'ordine qualora tale illecito si presenti. Ci rivolgiamo all'Amministrazione, sottolineando la nostra delusione a riguardo del suo operato, in materia di sicurezza e ordine pubblico, ma anche e soprattutto per l'assenza di qualunque concretezza nei riguardi delle politiche giovanili, che dovrebbero prevenire la degradazione contro cui noi combattiamo. Tante le parole: dall'ex Onpi alla consulta giovanile, ma ancora di risultati non ne abbiamo visti. Tra le promesse, quella del sindaco a riguardo della legalità all'asilo di viale Duca degli Abruzzi, che avrebbe dovuto essere garantita impedendo l'uso della struttura per attività che pongono il dubbio di liceità e di vigilare a tale proposito. Speriamo che, almeno, l'efficienza dell'amministrazione, come ai proprietari di case inagibili, faccia pagare la Tasi anche agli abusivi inquilini dell'asilo».
Roberto Junior Silveri
Club Forza Silvio
Giuseppe Ungaretti
municipalizzate
Le origini
della crisi
La crisi dell'economia capitalistica colpisce i paesi occidentali
ormai da molti anni, eppure a leggere i giornali o ascoltando i
dibattiti televisivi sembra che nulla sia cambiato nelle analisi e
nelle proposte economiche. Oggi, come prima della crisi, il liberismo economico resta l'unica visione e sembra che nessuno lo metta in discussione. Anche nella nostra città non si sfugge a questa logica. Chi è il responsabile delle crisi delle municipalizzate, in primis dell'ASM? In questi anni abbiamo assistito a continui rimodellamenti che recepivano leggi nazionali e suggerimenti confindustriali. Si è imposto il modello rampante in voga, ed una forma di privatizzazione
sotto il ferreo controllo di quel che rimaneva dei vecchi partiti.
Comitati elettorali ed aggregati hanno steso una tela sottile ma
rigida capace di imporre politiche che hanno avuto il solo vantaggio per se stessi, a tutto discapito della collettività e dei lavoratori stessi. Quest'ultimi si sono illusi di aver trovato l'eldorado del lavoro. Un mondo dove una sottile linea d'ombra ha unito i vari comitati elettorali divisi solo da logiche concorrenziali di mero potere, ma uniti nel condividere le analisi e le proposte che i
think-thank del pensiero dominante hanno profuso negli ultimi trenta anni. Le municipalizzate aquilane non hanno mai avuto un piano economico esse sono state usate per collocare lavoratori in una perenne incertezza ed a forme di ricatto odiose. Diciamo anche che il ruolo del sindacato è stato ed è tuttora subalterno al liberismo imperante. In questo mondo di mezzo affari e politica si sono sempre incontrate ed hanno lavorato alacremente a smantellare i servizi pubblici e ad allargare il sistema degli appalti. Mentre i lavoratori venivano colpiti con continui sacrifici, con la cancellazione di diritti e tutele, la corruzione e lo sperpero di denaro pubblico hanno
continuato a prosperare. Come si può, in questo contesto, continuare ad attaccare il salario accessorio del personale o mettere in pratica mobilità coatte? Facciano fare non uno ma due passi indietro a chi ha determinato questo sfascio.
Alfonso De Amicis
Tempera

