segnalazioni e interventi

20 Dicembre 2014

Paganica Nuovo tratto verso Madonna d’Appari Da alcuni giorni sono iniziati a Paganica i lavori per il ripristino e riqualificazione ambientale di un altro tratto di viale pedonale lungo circa 300...

Paganica

Nuovo tratto verso

Madonna d’Appari

Da alcuni giorni sono iniziati a Paganica i lavori per il ripristino e riqualificazione ambientale di un altro tratto di viale pedonale lungo circa 300 metri, che partendo dal ponte grande collega il ponte del mulino che va poi a ricongiungersi con quello che porta al santuario della Madonna d’Appari inaugurato un anno fa. Anche questo è un progetto viene da lontano, ma finalmente entro primavera prossima arriverà al traguardo.

Una piccola ma grande opera, un «balcone» che farà da arredo a quella parte del torrente Raiale che taglia il paese in due e l’acqua scorre veloce, proprio là in quel tratto dove fino agli anni sessanta del secolo scorso, le nostre madri lavavano la biancheria e la stendevano ad asciugare sull’erba del suo letto. L’opera finanziata interamente dall’amministrazione dei beni separati di Paganica-San Gregorio, si è avvalsa della progettazione dello studio tecnico del giovane geometra paganichese Marco Di Micco, donata ai concittadini, curandone anche la direzione dei lavori e questo in un momento come quello che stiamo vivendo gli rende onore.

La gara d’appalto è stata vinta dalla ditta G.M. Lavori di Petogna di Barisciano, la stessa che ha realizzato il secondo lotto del sentiero Mariano, per un importo a ribasso di 27.331,46 euro, la riconsegna dei lavori è prevista per la fine di marzo 2015.

Questo nuovo tratto di sentiero consentirà di collegare due dei monumenti più importanti di Paganica, che sono poi quelli dei santi protettori, il santuario della Madonna d’Appari e la basilica di San Giustino, partendo direttamente da piazza Regina Margherita, nel pieno centro abitato senza percorrere strade adibite al traffico di mezzi.

Dopo quest’opera, rimane da parte degli enti preposti, fare un’ulteriore sforzo per migliorare il collegamento del sentiero che va dal Santuario della Madonna d’appari fino all’altezza della Fonte di Valle Verde, per far si che tutto il percorso della «Marcia del Perdono e della Pace» che unisce San Pietro della Jenca alla basilica di Collemaggio, sia degno di questo nome.

Raffaele Alloggia

Paganica

piazza d’armi

«Diciamo no

alla cementificazione»

Abbiamo appreso dalla stampa che il Comune dell’Aquila vuole realizzare un parco nell’area di piazza d’Armi.

È l’ennesima presa in giro del sindaco Cialente e dell’assessore Moroni che dopo aver rinnovato il campo di atletica, nella stessa area di 180mila metri quadri, a centro della nuova città, vuole realizzare un campo da rugby con tribune e Club Haus, una pista di Sket Park, un teatro di circa 900 posti con annesso ristorante e bar per gli artisti, un centro commerciale e un centro direzionale, tutto rigorosamente in cemento armato per una completa cementificazione dell’area.

A lavori ultimati rimarrà, forse, un fazzoletto di terra che l’assessore Moroni chiama Parco per prendere in giro gli aquilani e in particolare tutti gli abitanti del quartiere che sperano in un vero Grande Parco Urbano (180mila metri quadri circa) con vialetti e panchine, pista ciclabile e una pineta simile a quella di San Giuliano.

La classe politica di centrosinistra di questa città, prima con il sindaco Centi e la realizzazione della struttura della Guardia di Finanza, oggi con il sindaco Cialente, fatte alcune eccezioni, (consigliere Perilli e consigliere Bernardi), con la loro miopia politica stanno «bruciando» ettari di verde pubblico, distruggendo un patrimonio immenso della città.

Alcune regioni come l’Emilia e Romagna e la Lombardia hanno attuato una legge per la difesa del territorio e consumo zero di verde pubblico, da quello che si conosce, anche la Regione Abruzzo si appresta a legiferare in tal senso, per questo, ci rivolgiamo al presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso affinché fermi questo scempio che la maggioranza di centrosinistra del Comune dell’Aquila si appresta a compiere a danno dell’intera comunità aquilana.

A tale proposito si chiede di dislocare tutti gli impianti sportivi, compreso teatro e centri commerciali e direzionali in altra sede e ripristinare il progetto iniziale previsto quale Grande Parco Urbano a Ovest della città dell’Aquila.

Carlo D’Emilio

Comitato 7ª Circoscrizione

L’Aquila