Segreteria del Pd Cialente si scansa Via libera ad Albano

12 Dicembre 2017

L’AQUILA. Dare una “smossa” al Pd cittadino, come si dà una “sterzata” all’organismo in cui un malanno si sia cronicizzato, smuovere l’opposizione in consiglio comunale, ricostruire il partito...

L’AQUILA. Dare una “smossa” al Pd cittadino, come si dà una “sterzata” all’organismo in cui un malanno si sia cronicizzato, smuovere l’opposizione in consiglio comunale, ricostruire il partito intorno a un’idea di città tecnologica e della conoscenza, ricostituire un Pd unito e unico, al di là delle appartenenze alle varie correnti. Era questa l’idea dell’ex sindaco Massimo Cialente quando decise, l’estate scorsa, di mettersi a disposizione «come già feci 15 anni», sostiene, «in un momento difficile» e candidarsi alla segreteria comunale, dopo le amministrative che nel giro di un week end avevano portato al governo cittadino il centrodestra, con annessa crisi esistenziale del centrosinistra. Invece anche Cialente ieri ha sostenuto la candidatura unica di Stefano Albano – già segretario uscente, ricopre la carica dal 2012 – alla segreteria del Congresso dell’unione comunale Pd. La firma dell’ex sindaco va ad aggiungersi ad altre 90, tra cui quelle della senatrice Stefania Pezzopane, del vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli, del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, di Americo Di Benedetto e degli altri consiglieri comunali Pd. «La mia candidatura non aveva più motivo di esserci», spiega Cialente, «prima di tutto perché ho un altro incarico nella segreteria regionale e di certo non mi metterò a collezionarne altri. Poi ho anche un impegno importante nella segreteria nazionale». In entrambi i casi l’ex sindaco è chiamato a seguire la sanità e, in particolare, nella segreteria nazionale «all’interno del coordinamento dei rappresentanti regionali per la questione non più sopportabile delle lunghe liste d’attesa», spiega. «In questo momento così delicato per il partito, la mia candidatura sarebbe stata usata dai nostri avversari in modo strumentale, invece c’è bisogno di arrivare a sintesi politica e con Stefano ora è possibile. Ho parlato con lui, mi ha promesso impegno sulle istanze da me sollevate. E cioè lavorare a un piano strategico territoriale che dobbiamo fare noi del Pd, recuperando il grande disegno nato nel 2008 di portare la città tra le prime 70 in Europa per qualità complessiva: dall’ambiente alla vita urbana, dai servizi al turismo, fino all’attività industriale». Il 13 gennaio la proclamazione di Albano. (m.g.)
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