Segreteria Pd, tutto come prima Di Giovambattista unico nome

27 Luglio 2022

La scontata riconferma della dimissionaria ricandidata sarà convalidata nell’assemblea di domani Sfumata l’opzione dell’avvocato Capri, non sarà pertanto necessario ricorrere alla votazione

L’AQUILA. Emanuela Di Giovambattista torna a essere la segretaria di circolo del Partito Democratico dell’Aquila. Dopo le dimissioni del 19 giugno scorso, a seguito della sconfitta del 12 giugno alle elezioni amministrative del capoluogo, Di Giovambattista è stata l’unica ad aver presentato la candidatura alla carica di segretaria.
A sottoscriverla cento democratici tra cui i consiglieri comunali dell’Aquila Stefano Palumbo e Stefano Albano e i segretari dei circoli che compongono l’unione comunale del Pd.
Di fatto domani non ci sarà nessuna votazione, ma solo un’assemblea degli iscritti durante la quale si prenderà atto della situazione e si consegnerà il circolo nelle mani dell’ex assessore della giunta Cialente.
«Alla scadenza è stata presentata la sola candidatura alla carica di segretaria dell’Unione comunale di Emanuela Di Giovambattista corredata di circa cento sottoscrizioni di iscritti», ha precisato il commissario del circolo del Pd dell’Aquila e segretario provinciale del partito, Francesco Piacente. «Alla luce di tale circostanza non sarà necessario procedere al voto e pertanto all’assemblea, fissata alle 18, potranno partecipare tutti i tesserati dell’Unione che sono registrati nell’anagrafe degli iscritti, documento regolarmente elaborato e certificato dagli organismi del partito». Sfumata la candidatura di Maurizio Capri, presidente dell’Ordine degli Avvocati, che aveva tentato di fare una lista.
Piacente, inoltre, ha assicurato che non ci sono state prese di posizione da parte di nessun iscritto e che tutto è filato liscio.
«Con l’assemblea si conclude il percorso commissariale svolto con il massimo scrupolo per il rispetto delle formalità e della comunità politica del Pd aquilano, senza alcuno spazio per incomprensibili, infondate e surreali polemiche su aspetti statutari e regolamentari», ha concluso Piacente. «Il nostro più grande impegno dev’essere rivolto a chi ci guarda con grande aspettativa, per dare al Paese un riferimento politico democratico e progressista che dia rappresentanza ai lavoratori, ai temi della sostenibilità ambientale, alla tutela dei più deboli e tuteli l’istruzione pubblica, la sanità, la cultura e i diritti civili».
©RIPRODUZIONE RISERVATA