Sei associazioni ai candidati: rilancio della città in 7 punti

Dal Prg al centro storico, i rappresentanti delle varie categorie chiedono una svolta: «Necessario un complesso processo di cambiamento, non si può più improvvisare»
AVEZZANO. Sviluppo in sette punti all’insegna della condivisione, ma soprattutto, con progettualità su basi concrete per «l’avvio di un necessario e complesso processo di cambiamento della città» fondato su «un patto tra l’amministrazione pubblica e le migliori forze produttive e sociali». Il messaggio per i candidati a sindaco della città (o meglio, a chi sarà eletto) per declinare il futuro insieme, arriva, in formula unitaria, da Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Confindustria e Confagricoltura, ma contiene pure un avvertimento: «Non si può più improvvisare».
In attesa del voto popolare, che decreterà il nuovo inquilino a Palazzo di città i rappresentanti delle sei associazioni, Giuliano Montaldi, Carlo Rossi, Francesco D’Amore, Lorenzo Angelone, Marco Fracassi e Fabrizio Lobene, svelano le priorità e il metodo di lavoro per un governo efficace del territorio, a partire dal nuovo piano regolatore generale, messo in stand by dal commissario prefettizio, Mauro Passerotti, per dare la possibilità di indicare la rotta alla nuova amministrazione.
«Per costruire insieme la città del futuro, la città smart», sottolineano, «è fondamentale cogliere l’occasione del nuovo Prg, approcciando la sua ideazione con una metodica strutturata, concertata e concreta». E senza voli pindarici: le associazioni puntano sulla concretezza per ridale slancio ai settori commercio, artigianato, turismo, agricoltura e industria. La partita si giocherà sul nuovo piano del commercio, il rilancio del centro storico e del nucleo industriale, la zona economica speciale, il distretto agro-industriale e le infrastrutture. L’obiettivo? Dare vita a una spinta generatrice di forze tese a far sì che si possano mettere in atto tutti gli strumenti che creano le condizioni favorevoli alla costruzione di un metodo strutturato e condiviso nel governo del territorio con progettualità integrate, coerenti, diffuse e verificate all'esito degli effetti reali sull'economia e la società avezzanese e marsicana. «La base dalla quale non si può prescindere», avvertono, «e su questo chiameremo subito il sindaco eletto al confronto, è che l’avvio di un necessario e complesso processo di cambiamento debba trovare la spinta iniziale nella volontà di un patto dell’amministrazione pubblica con le migliori forze produttive e sociali. Intendiamo spenderci per un fare concreto, strutturato su metodologie certe, per operare nella complessità del territorio marsicano e sulla centralità di Avezzano».
Le linee guida delle proposte «irrifiutabili» al nuovo sindaco, «poiché», sottolinea Montaldi, «per ridare slancio e prospettive alla città e al la Marsica non si può più sbagliare, né improvvisare» saranno declinate, dopodomani, alle 11, nella sala conferenze del Comune.

