Sei persone hanno perso il lavoro
Centro Italia Imballaggi non produrrà più la linea dei cartoni
L’AQUILA. Altre sei persone hanno perso il posto di lavoro, in un territorio, quello aquilano, che negli ultimi anni è diventato il paradigma della desertificazione industriale. Si tratta degli ormai ex dipendenti del Centro Italia Imballaggi, una piccola azienda che si trova a Genzano di Sassa, che fino a qualche anno fa era considerata un’eccellenza aquilana, e che nonostante i problemi, era riuscita a superare anche il terremoto del 2009. «Causa la cessazione della primaria attività aziendale, ovvero della linea produttiva di imballaggi di cartoni, non avendo la possibilità di ricollocarla in differente mansione», si legge nella lettera recapitata agli operai, «la società scrivente è costretta a interrompere il suo rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo». Non è l’azienda, dunque, che chiude i battenti, ma cessa l’attività della linea produttiva che materialmente produceva gli scatolini. In servizio, attualmente, dicono gli ex dipendenti, è rimasta soltanto una segretaria. I licenziamenti sono scattati dallo scorso 30 giugno e i sei dipendenti collocati in mobilità. Si tratta perlopiù di persone con famiglie a carico, nelle quali nessun altro componente lavora. Perdere il posto di lavoro è un’esperienza traumatizzante, e lo è ancora di più se quel lavoro rappresenta l’unica fonte di sostentamento della famiglia, con bambini piccoli a carico, e in uno scenario che non è esattamente incoraggiante. Non lo è per i giovani, e lo è ancora meno per chi alle soglie della cinquantina si ritrova dopo 20 anni fuori dall’azienda, senza peraltro aver ancora ricevuto l’ultimo mese di stipendio e il trattamento di fine rapporto. Lo stipendio di maggio, invece, alcuni lo hanno ricevuto per intero (chissà perché), mentre ad altri è stato dato un acconto. Un lavoratore, padre di tre bambini, non ha ricevuto neanche quello.
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