Sei pullman alla manifestazione di Roma

16 Ottobre 2021

L’AQUILA. Sono 6 gli autobus organizzati dalla Cgil che stamani raggiungeranno Roma, con partenze dall’Aquila, Avezzano e Sulmona, per prendere parte alla manifestazione nazionale promossa dai...

L’AQUILA. Sono 6 gli autobus organizzati dalla Cgil che stamani raggiungeranno Roma, con partenze dall’Aquila, Avezzano e Sulmona, per prendere parte alla manifestazione nazionale promossa dai sindacati dopo l’assalto di sabato scorso alla sede della Cgil. Dall’Abruzzo sono previsti 21 bus, e 42 totali (col Molise) su iniziativa di Cgil, Cisl e Uil. «Chiediamo a tutte le forze antifasciste e democratiche di collaborare all’elaborazione di un protocollo che individui e stabilisca le modalità per azioni di contrasto costanti e condivise da attuare ogni volta che spazi fisici, politici e identitari saranno oggetto di incursioni fasciste anticostituzionali». È l’appello lanciato dalla Cgil provinciale alle realtà antifasciste. Secondo la Cgil, anche «la politica deve produrre atti politici, azioni di tutela e garanzia nel rispetto della legge, dev’essere capace di assumersi le proprie responsabilità difendendo la comunità che istituzionalmente rappresenta. Eppure ancora una volta, dopo il voto contrario del consiglio comunale dell’Aquila e del consiglio della Regione Abruzzo su mozioni che richiamavano i valori dell’antifascismo, dobbiamo prendere atto che gli opportunismi elettorali o di partito prevalgono sul senso di responsabilità ed è per questa ragione che dove non sono arrivate sin d’ora le istituzioni deve arrivare l’agire comune». Immediata la risposta del comitato provinciale dell’Anpi, l’associazione dei partigiani d’Italia: «Raccogliamo l’appello antifascista promosso dalla Cgil e con tutta la nostra passione ci mettiamo a disposizione per una nuova stagione di impegno civile aperta a tutti. C’è bisogno di costruire una società più giusta, più sicura, più solidale». Per l’Anpi, «le scene di devastazione della sede della Cgil confermano che il pericolo è tra noi e la sfida ci riguarda da vicino. È vero che la violenza è frutto di gruppi fascisti minoritari – che vanno sciolti e pesantemente condannati. Ma, come la storia ci insegna, se prevalessero la sottovalutazione e l’indifferenza da parte della maggioranza dei cittadini, nuove forme illiberali di fascismo, discriminazione e razzismo potrebbero diffondersi nella società». Alla manifestazione in programma alle 14 a Roma aderisce Rifondazione Comunista col Circolo Alfonsina Casamobile. (r.s.)