Semaforo da incubo, si ricorre al prefetto

Chiesto l’annullamento delle multe. Spunta anche il supplemento (+30%) per i trasgressori notturni
AVEZZANO. Sulle multe del famigerato T-red spunta anche il supplemento, 30% in più durante le ore notturne (dalle 22 alle 7), mentre le richieste di annullamento delle tante sanzioni stanno prendendo anche la strada della prefettura dell’Aquila. Nel mirino dei legali «la segnaletica ingannevole» del semaforo all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, dove la stragrande maggioranza delle sanzioni (150 al giorno) sarebbero legate al superamento, anche di poco, della striscia di arresto a terra (42 euro la sanzione prevista).
«Linee confusionarie e non ben definite», sottolinea l’avvocato Cristian Carpineta, che è anche consigliere d’opposizione in Comune, «unite all’assenza di una campagna di informazione adeguata dell’amministrazione prima di attivare il T-red, denotano una scarsa trasparenza. Questo perché per tanti anni gli utenti di quella importante strada si sono fermati in altro punto. Poi il segnale di arresto è stato portato indietro senza dare la pubblicità dovuta, mentre le vecchie strisce a terra non sono state cancellate del tutto. Quando ci sono dei cambiamenti si informa la cittadinanza per farla abituare, evitando l’effetto sorpresa. Questo dovrebbe portare la pubblica amministrazione ad annullare almeno questo tipo di sanzioni». Che poi sono la stragrande maggioranza delle multe notificate nelle ultime settimane, relative al solo mese di dicembre, quando il sistema di rilevamento delle infrazioni semaforiche è entrato in funzione. Una vera e propria strage: 150 sanzioni giornaliere, per un totale che ha superato le 4.000 solo nel primo mese di attività, scatenando un mare di polemiche, tanto che anche qualche consigliere di maggioranza ha manifestato il dissenso su un’operazione finita pure all’attenzione del Codacons: l’associazione ha annunciato la richiesta di accesso agli atti per verificare la regolarità delle procedure adottate dal Comune sulla controversa questione del T-red. Nel frattempo, oltre ai ricorsi al giudice di pace, qualche avvocato ha deciso di percorrere la strada che porta alla prefettura: opzione che, in caso di pollice verso del prefetto all’istanza di annullamento della multa, lascerebbe aperta l’altra strada, ovvero quella del giudice di pace, dove si saranno già svolte le prime udienze.
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