Semaforo T-red, incubo infinito Altra ondata di multe per migliaia

1 Novembre 2019

Mancata comunicazione del conducente del veicolo: arrivano bollettini da 221,80 a 309,40 euro  Montanari, polizia locale: «Colpa di chi non ha letto il primo verbale e di chi ha promesso un condono»

AVEZZANO. Il micidiale T-red torna a colpisce con una nuova valanga di multe: migliaia di cittadini si ritrovano a dover pagare somme che vanno da 221,80 a 309,40 euro per non aver comunicato chi guidava il veicolo. L’incubo degli automobilisti avezzanesi e marsicani si è materializzato ancora in questi giorni.
Il Comune di Avezzano, attraverso un Centro servizi di Bologna, sta inviando i bollettini per il pagamento delle infrazioni commesse al semaforo di via XX Settembre.
Ma che cos’è accaduto? Quando è stata recapitata la prima ondata di multe (in gran parte dei casi per avere oltrepassato la famigerata striscia bianca d’arresto, anche di pochi centimetri) c’erano dei moduli da compilare e consegnare alla polizia locale. Dovevano essere comunicati i dati del conducente del veicolo al quale, tra le altre cose, dovevano essere decurtati punti dalla patente. Chi non lo ha fatto, secondo quanto previsto dall’articolo 126-bis comma 2 del Codice della strada, ha ricevuto un’ulteriore sanzione che, se pagata entro 5 giorni, è di 221,80 euro, mentre dopo il sesto giorno, e fino al 60°, sale a 309,40 euro. Alle 13mila multe del T-red se ne aggiungono altre, dunque. Molti automobilisti si dicono beffati in quanto ipotizzavano la cancellazione delle infrazioni grazie alla famosa delibera approvata all’ultimo consiglio comunale prima della caduta dell’amministrazione De Angelis.
Negligenza sì da parte dei multati, ma anche tantissima confusione dopo le “comunicazioni politiche”.
«Non conosciamo il numero esatto delle nuove sanzioni, possiamo dire che sono molte di più di quelle che ci aspettavamo», commenta Luca Montanari, comandante della polizia locale, «si tratta di un’infrazione che scatta automaticamente, in quanto se entro 60 giorni non si comunica chi era il conducente alla guida della macchina parte il secondo verbale. A mio avviso si tratta di una sanzione di pura trascuratezza e negligenza perché nel primo verbale c’era scritto a chiare lettere di comunicare i dati, pena la seconda sanzione, e per comodità viene allegato anche il modulo. Se l’utente non legge il verbale non ci possiamo fare nulla».
A generare confusione, però, secondo il comandante Montanari è stata la delibera di annullamento in autotutela delle sanzioni approvata durante l’ultimo consiglio comunale che, secondo alcuni, avrebbe dovuto cancellare tutte le multe.
«Sicuramente in questa situazione ha influito la confusione che si era creata con la delibera», conclude Montanari, «noi abbiamo applicato la legge. Poi se qualcuno è andato a sbandierare ai quattro venti che sarebbe stato fatto un condono, non possiamo farci niente perché avevamo avvisato che non ci sarebbe potuto essere».
Le multe per la mancata comunicazione del nome del conducente, però, starebbero arrivando non solo a chi ha pagato la prima sanzione e non ha inviato il modulo per la decurtazione dei punti, ma anche a chi non ha saldato il conto con il Comune e ha deciso di intraprendere le vie legali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA