Senza colpevoli l’attentato con le bombe carta

Il gip dispone l’archiviazione per il 54enne indagato: «Impossibile dimostrare le sue responsabilità»
CELANO. Nessun colpevole per il duplice attentato con le bombe carta ai danni di due imprenditori di Celano. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Maria Proia, ha infatti disposto l’archiviazione nei confronti dell’unico indagato, G.B., 54 anni, anche lui di Celano. L’uomo, che si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, è difeso dall’avvocato Lucio Cotturone.
Gli episodi criminali risalgono alla notte tra il 3 e il 4 gennaio scorsi.
Le vittime furono Francesco Paris e Simplicio Lumacone, titolari della Kolbert 2000 specializzata nella rivendita di piastrelle, sanitari e arredobagno, con sede lungo la Tiburtina. Dopo la mezzanotte, l’Audi A4 e la Mercedes Classe A di proprietà dei due soci erano state danneggiate dalle esplosioni di due bombe carta avvenute e pochi minuti di distanza l’una dall’altra. Le macchine erano parcheggiate in via Giuseppe del Pezzo e via del Sagittario, a circa 300 metri in linea d’aria l’una dall’altra. G.B. era stato iscritto nel registro degli indagati per minacce e danneggiamento. Era accusato di aver messo in atto una sorta di vendetta maturata negli ambienti di lavoro. Tra l’indagato e i due imprenditori nel mirino ci sarebbero vecchie ruggini, sfociate in passato anche in un acceso litigio (e in una denuncia). L’inchiesta è stata coordinata dal sostituto procuratore Elisabetta Labanti. «Le indagini effettuate non permettono di ricondurre il fatto all’indagato», scrive il giudice, «né in qualità di esecutore materiale, non risultando in alcun modo che egli si trovasse sul luogo del crimine o che possedesse del materiale esplosivo del tipo di quello impiegato, né è possibile dimostrare la responsabilità come mandante dato che non è stato individuato l’autore del fatto».
Le telecamere della zona avevano ripreso l’attentatore in azione che, al momento, resta senza un volto e un nome. Sui luoghi del duplice attentato i carabinieri avevano trovato frammenti degli ordini inviati ai Ris sui quali non sono state isolate tracce o impronte. L’episodio criminale aveva destato profondo allarme sociale a Celano. (f.d.m.)
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