Senza un cinema oltre 130mila marsicani

27 Settembre 2020

Pool di avvocati lavora a una soluzione per riprendere la gestione delle 8 sale, deve pronunciarsi la Procura di Padova

AVEZZANO. Il lavoro è complesso, perché è come tentare di far incrociare due rette: da un lato c’è un’inchiesta che richiede i suoi tempi, dall’altro un territorio di oltre 130mila abitanti senza un cinema. Un pool di avvocati mira a una soluzione che in tempi ragionevoli consenta la riapertura del Multiplex Astra, finita sotto sequestro. Non sono state presentate istanze di dissequestro ma si sta lavorando a una procedura che nonostante l’indagine non conclusa possa consentire una regolare gestione della struttura.
Le 8 sale per le proiezioni sono sigillate da oltre un mese su disposizione della Procura di Padova, nell’ambito di una inchiesta su una presunta frode nella vendita di prodotti petroliferi. Si tratta di un sequestro preventivo per equivalente. Per il cinema il 2020 doveva essere l’anno del rilancio ed è invece diventato un incubo.
Finito all’asta due anni prima, era stato acquistato dalla Ing&co, società formata da un gruppo di imprenditori del territorio, pronta a rilanciarlo dopo i lavori di ristrutturazione che dovevano partire a inizio anno. E invece a marzo le luci del Multiplex Astra si sono spente per la pandemia e il sequestro successivo ha prolungato la chiusura. A fine agosto, infatti, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Padova ha fatto scattare un provvedimento di sequestro per oltre 95 milioni. Tra i vari immobili sequestrati c’è appunto l’Astra, oltre a una ex concessionaria per auto sempre ad Avezzano. L’operazione antiriciclaggio della Finanza è scattata nel mese di luglio quando sono state arrestate quattro persone, una delle quali, Roberto Coppola, si è costituita ad Avezzano l’11 luglio accompagnata dai carabinieri dall’avvocato Antonio Milo. Altri 12 sono gli indagati. La Finanza ha scoperto che in tre anni sono stati venduti 410 milioni di litri di carburante frodando l’Iva a un centinaio di clienti in tutta Italia. Da qui il provvedimento di sequestro che ha lasciato la Marsica senza il cinema. (e.b.)