Sequestrate 4.500 bottiglie di birra

23 Febbraio 2019

I carabinieri del Nas hanno sospeso l’attività dell’azienda produttrice: inadeguatezze igienico-sanitarie nei locali

L’AQUILA. Sequestrate 4.500 birre e attività sospesa in un birrificio della provincia dell’Aquila: è il risultato dei controlli effettuati dai carabinieri del Nas di Pescara in un’azienda specializzata nel settore della produzione artigianale. Secondo i militari il valore dell’intera operazione è di circa un milione di euro. I controlli sono stati effettuati in collaborazione con l’Ispettorato centrale repressione frodi di Pescara.
I locali del birrificio sarebbero stati trovati con carenze igienico sanitarie, strutturali e gestionale.
Il responsabile dell’attività è stato segnalato per aver omesso di notificare all’autorità di birrificio, ai fini della registrazione e di attivare le procedure aziendali di tracciabilità e rintracciabilità, e di aver indicato erroneamente la quantità netta e il termine minimo di conservazione su 4.500 birre prodotte. Per questo motivo il dirigente del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila ha sequestrato le bottiglie di birra e ha disposto l’immediata sospensione dell’intera attività.
Queste, comunque, le contestazioni precise mosse al titolare dell’azienda, un uomo di 37 anni. È accusato di aver mantenuto i locali dell’opificio con inadeguatezze igienico-sanitarie, strutturali e gestionali. Contestata l’omissione di notifica, all’autorità competente, dell’avvio dell’attività ai fini della registrazione.
Il valore dell’attività imprenditoriale inibita dal provvedimento è di un milione e comprende attrezzature, impianti e arredi vari.
La bevanda vincolata ha un valore di 20mila euro.
Il caso, se gli investigatori lo riterranno opportuno, potrebbe finire sotto le lenti dell’autorità giudiziaria qualora si decidesse di inviare tutto alla Procura della Repubblica dell’Aquila.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.