Sequestrati 7 chili di droga Duro colpo allo spaccio

6 Gennaio 2016

Arrestati due nordafricani e scoperto laboratorio in una casa di Borgo Ottomila Cocaina e hascisc in una botola. Le indagini dopo le fucilate del padre disperato

CELANO. La droga l’avevano nascosta in una botola da cui si accedeva solo da una soffitta. Esattamente sei chili di hascisc e un chilo e 250 grammi di cocaina. Said Mortajil e Driss Motahhir, entrambi immigrati marocchini, regolari in Italia e con precedenti penali, non ce l’hanno fatta però a ingannare i carabinieri, che hanno trovato in una casa di Borgo Ottomila, a Celano, il maxi rifornimento per lo spaccio. Si tratta di uno dei più ingenti sequestri nella Marsica.

I due trentenni, che risultano disoccupati, sono stati arrestati su disposizione del pm Guido Cocco e si trovano nel carcere di Avezzano con l’accusa in concorso di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Sono difesi dall’avvocato Mauro Ceci e domani compariranno davanti al gip del tribunale di Avezzano per la convalida dell’arresto. Già da qualche giorno i carabinieri delle stazioni di Gioia, Ortucchio e San Benedetto tenevano d’occhio uno dei due. L’attività specifica è stata coordinata dal capitano della compagnia di Avezzano, Enrico Valeri, a contrasto dello spaccio di stupefacenti nella piana del Fucino. Borgo Ottomila, anche dopo il gesto estremo di un padre celanese che è andato a sparare in aria in via Trasacco, a caccia dell’uomo marocchino che vendeva la droga al figlio, è uno dei punti nevralgici per lo spaccio. E per questo il borgo è finito nel mirino dei militari al comando dei marescialli Loreto Colabianchi, Loreto Ferrari e Pasquale Leone.

Motahhir è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Mortajil, invece, è arrivato da poco a Celano. Da diversi anni è in Italia ma ha sempre vissuto a Eboli, in provincia di Salerno. Quando i carabinieri sono entrati nell’abitazione era da poco passata l’una di notte. I due connazionali non si sono agitati, sapevano che la droga era al sicuro, in un posto insospettabile. I militari però non si sono scoraggiati e con intuito investigativo si sono serviti di una scala e sono saliti in una buia soffitta. Qui c’era una botola e proprio lì hanno trovato la droga. I carabinieri sono al lavoro per capire chi ha portato nella Marsica l’ingente quantitativo di stupefacenti. Non si esclude che arrivi proprio dal Sud Italia, dove Mortajil potrebbe avere dei contatti.

Determinanti nelle indagini saranno anche i tabulati telefonici dei cellulari sequestrati ai due immigrati, da cui potrebbe emergere anche la lista degli inquirenti. La droga sequestrata dopo essere stata sottoposta a una prima analisi con il narcotest, che a detta dei carabinieri ne ha accertato una qualità purissima, è stata inviata al laboratorio analisi delle sostanze stupefacenti del comando provinciale di Chieti. Il quantitativo sequestrato sfiora i 100mila euro. (m.t.)

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