Serafino Aquilano, via al festival

Nella serata inaugurale l’omaggio a Villani ideatore della manifestazione teatrale
L’AQUILA. È stato inaugurato sabato sera il festival-premio teatrale nazionale Serafino Aquilano 2014, che si svolge fino a metà novembre nel Teatro Zeta, Parco delle Arti a Monticchio. L’organizzazione è della compagnia filodrammatica «Il Gruppo» dell’Aquila.
Quella di quest’anno è la decima edizione del festival che, partito in sordina nel 2002, è cresciuto negli anni raggiungendo grandi successi grazie all’impegno sempre costante di Franco Villani e Rossana Crisi Villani e alla capacità di tutti i suoi componenti.
Il festival con le sue nove edizioni dal 2002 al 2011, ha riportato i seguenti numeri: 113 compagnie, 1695 attori e tecnici, 8 dialetti regionali, una nazione estera, importanti testi in lingua, 3,85 euro costo medio di una poltrona, 28000 aquilani a teatro.
E quest’anno il festival si avvale anche della partecipazione di altre 4 compagnie aquilane: l’associazione culturale Pizzodoca, Il Draghetto, Ji Lazzaruni, La Bottega dei Guitti, che insieme hanno portato avanti l’ambizioso programma celebrativo dei 35 anni di attività del Gruppo dell’Aquila e dei 60 anni di teatro amatoriale.
Franco Villani e Rossana Crisi Villani e tutti i componenti del Gruppo dell’Aquila si sono sempre adoperati per realizzare questo Festival, senza farsi fermare nella loro voglia di teatro, nemmeno dal sisma del 6 aprile. Sabato, nella serata inaugurale, è stato rappresentato fuori concorso «Cabbaret aquilano 2014» di Rossana Crisi Villani per la regia di Tiziana Gioia e Carmine Rantucci molto apprezzato dal pubblico che ha riempito il teatro delle Arti. Alla fine applausi a scena aperta a Villani che ha annunciato che questa è la sua ultima fatica e che dal prossimo anno «la nave» sarà affidata ai suoi «figli teatrali» che da tempo collaborano con lui «pur non rinunciando», ha detto, «a dare consigli». Negli occhi di alcuni attori, sul palcoscenico per il saluto al pubblico, si è notata tanta commozione. Un omaggio vero e sincero a un uomo, Franco Villani, che tanto ha dato alla cultura cittadina degli ultimi decenni e che darà ancora molto grazie alla sua passione e al suo carisma di autore e protagonista.
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