Serd, dipendenze in aumento: il 2025 registra 5mila casi in più

Alcol e cocaina si confermano tra le sostanze più consumate ma preoccupa anche il vizio del gioco. La responsabile Maccallini: «Urge un cambio culturale: chiedere aiuto non è debolezza, è la soluzione»
SULMONA. Sono in aumento i casi trattati dal Serd dell’area peligno-sangrina. Nel corso del 2025, in base ai dati diffusi dal servizio, sono state circa 25mila le prestazioni in totale effettuate dall’équipe sanitaria, a fronte delle 20mila che si sono registrate nel 2023. Nel corso dell’anno il Serd ha dovuto affrontare un significativo cambio di passo determinato dall’ingresso di pazienti che hanno richiesto un aiuto per affrontare un problema patologico di dipendenza. In particolare, sono state 84 le nuove prese in carico che hanno portato a tracciare oltre duemila cartelle cliniche. Non un “vizio” per pochi a giudicare dai numeri. Sono stati infatti avviati venti programmi terapeutici in comunità, 34 pazienti sono stati trattati con a carico un affidamento in prova o misure cautelari. In totale sono stati somministrati 1.241 test per la ricerca di sostanze stupefacenti, 1.445 riunioni per l’esame e la diagnosi di casi clinici. Inoltre, stando sempre al report, si registrano circa ottomila somministrazioni o affidi a farmaci sostitutivi e 808 attività mediche di tipo psicologico, anche nel carcere di massima sicurezza di Sulmona dove il Serd ha attivato un ambulatorio per detenuti, guidato da Annalisa Vagnozzi. Il numero di reclusi affetti da dipendenza si è letteralmente raddoppiato con la messa in funzione del nuovo padiglione penitenziario.
«Si può affermare che, tra le sostanze stupefacenti, c’è stato un incremento del consumo di cocaina e alcol, così come un aumento evidente si è registrato nelle diagnosi di disturbo da gioco d’azzardo. Il riconoscimento del gioco d’azzardo tra i livelli essenziali di assistenza la dice lunga su come il disturbo sia entrato a far parte dei problemi di salute pubblica in Italia», spiegano dal servizio, coordinato dalla responsabile Angela Maccallini. Il lavoro del 2025 ha riguardato anche una riorganizzazione interna del Serd, struttura che «sia per le difficoltà di organico che hanno richiesto un’ottimizzazione degli interventi, che per la necessità, fortemente richiesta dalla Asl, di digitalizzazione delle procedure di monitoraggio tossicologico, registrazione delle prestazioni, prescrizioni di farmaci e la gestione della cartella clinica informatizzata, ha necessitato di una rimodulazione delle procedure operative». Non emerge più, in ogni caso, quella dipendenza di “nicchia”. «Ciò impone l’urgenza di volgere lo sguardo per scardinare un certo retaggio culturale che associa ancora la richiesta d’aiuto a un atto di debolezza. È tutto il contrario» concludono dal Serd. Il servizio per le dipendenze è aperto da lunedì al venerdì e si trova in via Rainaldi. Negli ultimi tempi sono state numerose le attività di sensibilizzazione portate avanti con i giovani e le scuole.
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