Servizi a tariffa, ecco i conti del Comune

4 Gennaio 2023

Mense, scuolabus e assistenza disabili: nel 2023 incasserà 900mila euro su 1,7 milioni necessari

AVEZZANO. Ottocentocinquantamila euro. Tanto i servizi pubblici a domanda individuale peseranno sulle casse del Comune di Avezzano durante l’anno appena cominciato.
Lo dice la delibera di giunta approvata nei giorni scorsi, secondo cui le tariffe pagate dagli utenti nel 2023 ammonteranno a 936mila euro e saranno quindi in grado di coprire poco più della metà dell’intero costo dei servizi, stimato complessivamente in oltre 1,7 milioni.
Questo perché gran parte delle tariffe è modulato in base all’Isee delle famiglie, fino all’esenzione totale per chi è sotto le soglie minime annue fissate tra i 6 e gli 8mila euro per servizi fondamentali come quelli scolastici. E sono proprio le mense scolastiche quelle che più pesano sulle casse comunali: un milione di euro di spesa prevista nel 2023, a fronte di soli 400mila euro di introiti. E poi i teatri: 60mila euro di incassi per 220mila di costi. E gli impianti sportivi, nonostante gli aumenti, che permetteranno comunque di coprire soltanto 55mila dei 194mila euro necessari per la loro gestione. In negativo anche i servizi per gli anziani (8.500 euro di entrate su 37.500 di uscite previste) e, soprattutto, la voce degli “altri servizi” tra cui rientrano anche i trasporti scolastici e per disabili: 13mila euro di introiti contro 181mila di spese.
C’è solo una voce che vede il Comune di Avezzano ottenere un guadagno, quella sui parcheggi a pagamento: nel 2023 sono previsti 400mila euro di incassi con i parcometri distribuiti in città a fronte di 128mila euro di costi necessari per la copertura del servizio.
La delibera di giunta è arrivata dopo gli atti che hanno fissato le tariffe per gli utenti nel 2023. In gran parte sono rimaste le stesse. Per le mense scolastiche, per esempio, confermato l’esonero fino a 6mila euro di Isee e poi diversi scaglioni fino al raggiungimento del prezzo massimo di 3,08 euro a pasto per chi ha Isee superiore a 21mila euro.
Stessa esenzione anche per il trasporto scolastico, con la tariffa che per tutte le altre famiglie viene invece modulata in base al numero di figli che fruisce del servizio: 20 euro mensili per il primo, 10 per il secondo e 5 per il terzo.
Fissate anche le tariffe per l’assistenza domiciliare ad anziani e portatori di handicap e per i centri diurni: hanno tutte esenzione per Isee inferiore a 8mila euro e modulazione con tariffa massima per chi supera la soglia dei 36mila euro.