Servizi ambulatoriali e 118 Tordera domani a Scanno

Il manager dell’Asl visiterà il distretto sanitario con il sindaco Mastrogiovanni Sul tappeto il potenziamento della rete di emergenza nelle zone montane
SCANNO. Il ripristino dei servizi specialistici ambulatoriali, il potenziamento della rete di emergenza con l’apertura in paese della postazione del 118 giorno e notte e l’attivazione dell’elisoccorso. Questi i principali argomenti che saranno sottoposti all’attenzione del direttore generale dell’Asl Rinaldo Tordera in visita domani al distretto sanitario di base di viale degli Alpini a Scanno. L’incontro sarà l’occasione per consolidare, tra il sindaco Giovanni Mastrogiovanni e il numero uno dell’azienda sanitaria, il rapporto di collaborazione avviato nelle settimane scorse per rafforzare l’offerta dei servizi sanitari sul territorio a favore dei cittadini di un comprensorio molto ampio come quello della Valle del Sagittario.
«È giunto il momento di porre maggiore attenzione alle esigenze-emergenze di un’area in cui risiedono molte persone», spiega Mastrogiovanni, «che soprattutto nei lunghi periodi invernali rischiano di non poter contare sul soccorso immediato e sull’assistenza offerta dall’ospedale che dista ben 32 chilometri. Non si dimentichi poi che il territorio è a forte vocazione turistica e le conseguenze di un malfunzionamento dei servizi sanitari potrebbe ricadere anche sui villeggianti». C’è molta preoccupazione tra la popolazione di Scanno, Villalago e la piccola frazione di Frattura, infatti, per le urgenze sanitarie alle quali è difficile far fronte soprattutto durante le ore notturne. A Scanno, alcune settimane fa, non c’è stato il tempo di aspettare l’arrivo dell’ambulanza da Sulmona per soccorrere due 70enni che, colti da infarto la sera nel giro di qualche giorno di distanza l’uno dall’altro, sono entrambi deceduti. In paese dal 2014 è attiva una postazione del 118 che, però, è operativa solo di giorno. Il servizio di pronto soccorso copre la fascia oraria giornaliera dalle 8 alle 20, dopo entra in attività la guardia medica. Cinque anni fa, secondo i dirigenti dell’Asl, il numero delle criticità notturne non poteva giustificare la presenza durante la notte del mezzo e degli operatori. Ma la situazione sembra essere radicalmente cambiata. Nei giorni scorsi anche il commissario straordinario della Comunità montana peligna Eustachio Gentile, dopo i decessi dei due anziani, ha chiesto l’immediata attivazione del servizio 118 h24 con una lettera indirizzata all’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci. E ieri anche l’Anaao Abruzzo si è detta pronta a promuovere lo spostamento degli specialisti ospedalieri anche nelle aree interne e più disagiate purché la Regione punti sul potenziamento del personale e preveda risorse per la medicina del territorio.
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