«Servizi sociali? No grazie, meglio il carcere»

26 Luglio 2023

Scelta a sorpresa di un 30enne di Sulmona: «Preferisco la cella all’affidamento». Sarà trasferito a Chieti

SULMONA. Messo davanti alla scelta di scontare la pena in affidamento ai servizi sociali o ad altri percorsi specifici, ha scelto di scontare la pena in carcere. «Meglio dietro le sbarre che in affidamento». È la risposta che un 30 enne di Sulmona, Giuseppe Serva, già noto alle forze dell’ordine per i numerosi procedimenti giudiziario a suo carico, ha dato ai poliziotti del commissariato di Sulmona che gli hanno notificato nei giorni scorsi un’ordinanza di sospensione della pena definitiva di tre anni e due mesi di reclusione. Un cumulo di due condanne passate in giudicato, legate rispettivamente a due distinte vicende: la prima relativa a una lite culminata con un pestaggio nei confronti di un giovane del circondario, per il quale il 30 enne aveva patteggiato la pena di due anni. Particolare dell'episodio è che si verificò nella serata del Venerdì Santo di Sulmona, mentre era in corso la Processione del Cristo Morto. L’altra si riferisce a un furto messo a segno a Pescara che gli è costato una pena di un anno e due mesi. Due condanne ottenute nell’arco di cinque anni. Di conseguenza, così come previsto dal codice di procedura penale, la circostanza ha provocato la revoca della sospensione della pena del patteggiamento. Da qui il cumulo delle due condanne che ha fatto scattare un termine, scaduto a mezzanotte, entro il quale il 30enne di Sulmona poteva scegliere se aderire a forme di detenzione alternativa, tramite l'affidamento a servizi specifici ad altri percorsi scelti dal giudice. Ma il giovane non ne ha voluto sapere e a sorpresa ha scelto di scontare la condanna dentro una cella del carcere. «Preferisco andare dentro ed espiare la pena», ha detto il giovane ai poliziotti quando gli hanno notificato la possibilità di percorsi alternativi al carcere, suscitando lo stupore degli stessi operatori di giustizia. Giuseppe Serva si è quindi costituito in commissariato ed è stato successivamente accompagnato nella giornata di ieri, nel carcere di Chieti dove finirà di scontare la sua pena.
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