Servizio di riabilitazione Asl superato l’esame di qualità

21 Gennaio 2016

SULMONA. Supera le 56mila prestazioni all’anno il servizio di riabilitazione Asl di via Gorizia. Per il tredicesimo anno consecutivo il centro ha ottenuto il superamento della certificazione di...

SULMONA. Supera le 56mila prestazioni all’anno il servizio di riabilitazione Asl di via Gorizia.

Per il tredicesimo anno consecutivo il centro ha ottenuto il superamento della certificazione di qualità, senza nemmeno un’indicazione e o una prescrizione da seguire. Esame superato a pieni voti, dunque, grazie a moderni macchinari, tecniche specialistiche e personale aggiornato. Caratteristiche che hanno fatto salire il numero delle nuove prestazioni: nel 2015, oltre ai pazienti cronici, hanno varcato l’ingresso della riabilitazione di Sulmona 75 nuovi pazienti provenienti per lo più dal Centro Abruzzo e dalla Marsica per il recupero dopo traumi ed eventi gravi (ictus cerebrale). Nuovi ingressi che hanno portato a superare la soglia delle 12mila prestazioni, facendo posizionare il contatore delle prestazioni a quota 12.402. Il centro di riabilitazione si occupa anche di traumi più leggeri, tra cui scoliosi, alterazioni della colonna vertebrale, piede piatto e ginocchio valgo che, nel 2015, hanno fatto registrare 9.203 prestazioni.

Oltre alla fisiokinesiterapia, viene effettuata anche la ginnastica per la postura e per prevenire disturbi muscolo-scheletrici, con 34.687 prestazioni.

La struttura di via Gorizia, diretta da Agata Arquilla, affiancata per la parte amministrativa da Antonella Caroselli, si occupa anche di riabilitazione delle donne operate di tumore al seno. La ripresa fisica, dopo il trauma, passa anche attraverso il linfodrenaggio manuale, un massaggio che serve a far defluire i liquidi in eccesso. Mille le prestazioni di questo tipo compiute lo scorso anno a beneficio, oltre che di un’utenza in larga maggioranza femminile, di pazienti maschi per strascichi post operatori legato alla prostata.Tornando ai tumori della mammella in Valle Peligna l’incidenza risulta superiore ad altre aree della provincia. Infatti il 33% dei pazienti complessivamente trattati è costituito da donne operate al seno. (f.p.)

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