Servizio riabilitazione, i dubbi dei genitori

L’AQUILA. A fronte delle rassicurazioni fornite dal responsabile della struttura di riabilitazione Antonello Bernardi, dello scorso 11 marzo 2015, permangono le perplessità e le preoccupazioni dei...
L’AQUILA. A fronte delle rassicurazioni fornite dal responsabile della struttura di riabilitazione Antonello Bernardi, dello scorso 11 marzo 2015, permangono le perplessità e le preoccupazioni dei genitori dei piccoli pazienti del centro di riabilitazione». Lo si legge in una nota dei genitori dei bambini curati in quel reparto.
«L’euforia legata alla progressiva ripresa (a oggi non completa) delle prestazioni erogate dal centro», si legge in una nota, «appare, infatti, temporanea, al pari della durata del contratto (sei mesi) del personale specializzato assunto a seguito della pubblicazione della graduatoria relativa all’avviso di selezione tramite procedura comparativa pubblica, per titoli, per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo, di natura coordinata e continuativa, a 4 laureati in Fisioterapia nel reparto di Riabilitazione territoriale del Distretto sanitario, pubblicato lo scorso 22 agosto 2014».
«Cosa accadrà», si chiedono ancora i genitori, «alla scadenza dell’incarico? Sarà necessario un nuovo intervento formale da parte dei genitori dei piccoli pazienti? Speriamo di no! Il servizio offerto dalla struttura, prima dell’interruzione, era ben organizzato e di buon livello qualitativo, grazie a personale valido e qualificato. Ciò nonostante, ma anche a testimonianza del buon lavoro svolto, la struttura presentava una nutrita lista d’attesa che avrebbe fatto più pensare ad un potenziamento della struttura che non a una interruzione del servizio».
«Considerata l’esperienza maturata, tuttavia» conclude la nota, «l’attenzione sulla struttura sarà alta e costante e le eventuali azioni mirate a non ripetere l’esperienza appena passata non saranno intraprese a distanza di mesi, ma saranno immediate, se non addirittura preventive».
Gli stessi genitori hanno minacciato una denuncia per omissioni d’atti d’ufficio contro i vertici dell’Azienda sanitaria qualora non ci fossero delle risposte adeguate alle loro istanze.
Il manager Asl, per contro, ha dato la massima disponibilità verso tali richieste.
(cr.aq)
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