Sesso in cambio di crack, 6 anni di carcere

L’uomo accusato di violenza e spaccio, vittima una studentessa 15enne piombata nel tunnel della droga
AVEZZANO. Un meccanismo di ricatto in grado di approfittare dei momenti di scarsa lucidità della ragazza, dovuti al desiderio di lei di consumare droga, al fine di ottenere denaro, oggetti di valore e prestazioni sessuali. Accuse che hanno portato alla condanna a sei anni è otto mesi di reclusione per Mauro Marziani, 30 anni, di Avezzano, finito sotto processo dopo una indagine per spaccio di sostanze stupefacenti (anche nei confronti della minorenne), violenza sessuale e ricettazione. Il pubblico ministero Elisabetta Labanti aveva chiesto una pena di 11 anni. Il giudice per l’udienza preliminare ha condannato l’avezzanese a una pena inferiore con rito abbreviato. I fatti risalgono alla fine del 2017. A marzo dello scorso anno il 30enne era stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano ed eseguita dagli agenti del commissariato di polizia. Era finito agli arresti domiciliari. Secondo l’ordinanza, scaturita dalle indagini della squadra anticrimine, l’uomo avrebbe ceduto in più occasioni crack alla studentessa 15enne a fronte di un pagamento che oscillava tra i 20 e i 50 euro a dose. In un’occasione, in cambio della droga, avrebbe ricevuto un Ipad del valore di 100 euro che la ragazza aveva sottratto al padre. Successivamente, con la promessa di regalarle altra droga, e approfittando delle particolari condizioni psichiche della ragazza derivanti dal consumo di stupefacenti, avrebbe prima chiesto e poi costretto la minorenne ad avere un rapporto sessuale. Sulla base di questi accertamenti, era stata disposto la misura cautelare a carico dell’avezzanese con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il giovane, a seguito della condanna, potrebbe ricorrere in Appello.
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