Sesso in strada, clienti identificati e multati

Risposta del Comune ai residenti, due pattuglie della polizia locale di notte De Angelis: «Un progetto finanziato con le sanzioni al codice stradale»
AVEZZANO. Si trovano di notte in via dei Fiori o in via Collelongo, nella zona della stazione ferroviaria o lungo la strada che porta all’ospedale. Vendono sesso per 25 o 50 euro. E danno vita a un viavai notturno divenuto insopportabile per i residenti. Tanto che gli stessi hanno sollecitato più volte interventi del Comune, dando vita anche a Comitati anti-prostitute.
Non sono bastate le suore a far allontanare dal giro le donne che arrivano dai Paesi dell’Est, dal Sudamerica o da zone dell’Africa. Non è servito un capillare controllo su chi offre amore a pagamento. Così il Comune ha deciso di cambiare strategia e colpire direttamente i clienti che si appartano, identificandoli e multandoli. Sanzioni che vanno da 25 a 500 euro, come da regolamento della polizia locale. Ma non solo. Proprio gli agenti della municipale porteranno a termine specifici servizi di controllo anti-prostituzione di notte e su tutto il territorio comunale. In 21 hanno aderito, visto che si tratta di un servizio su base volontaria.
La copertura economica per l’operazione verrà garantita con parte degli incassi delle sanzioni derivanti dalle infrazioni al codice della strada (circa 1,2 milioni di euro di multe ogni anno ad Avezzano, pari a 29,26 euro per ogni abitante, stando all’ultima statistica pubblicata nel 2016). Iniziativa che rientra in un più ampio progetto finalizzato a contrastare l’illegalità, dai furti agli atti di vandalismo, fino agli schiamazzi.
Il progetto elaborato dal Comune prenderà il via domani. I pattugliamenti, coordinati dal dirigente della polizia locale, Luca Montanari (a destra nella foto piccola in alto) interesseranno le zone più sensibili della città e delle frazioni.
«Il progetto si colloca nell’ambito del programma di mandato», commenta il sindaco Gabriele De Angelis (a sinistra nella foto piccola in alto), «ed è stato realizzato alla luce del recente decreto sulla sicurezza urbana. L’iniziativa è adottata in attesa dell’attivazione del prossimo piano di controllo integrato del territorio, messo a punto con prefettura e questura, e si inserisce in un quadro che include anche altri progetti di valenza ultraterritoriale, che già dal mio insediamento ho sottoposto allo studio degli uffici competenti. Siamo riusciti a finanziare il nuovo piano di lavoro con le somme riscosse a titolo di violazione al codice della strada. Si tratta di un reimpiego a favore della collettività. Scegliamo di investire in sicurezza e prevenzione dei crimini anche se il tutto va fatto negli stretti limiti di legge, poiché le norme sulla spending review stabilite dal governo centrale impongono ai Comuni dei severi tetti di spesa in materia di polizia locale, anche in tema di assunzioni o di maggiori servizi di notte. Anche quando le risorse in cassa lo consentirebbero».
L’iniziativa prevede l’uscita di due pattuglie ogni turno di notte nel week end e in un giorno della settimana, scelto di volta in volta. Ogni turno notturno, di quattro ore, è straordinario e si aggiungerà a quello eseguito di giorno, di sei ore. In totale ci saranno cinque operatori ogni turno di notte: due agenti per pattuglia, più un coordinatore.
«La prostituzione in Italia non è reato e quindi bisogna trovare un modo per disincentivare i clienti», chiarisce De Angelis.
«Siamo sicuri che la richiesta di generalità ai frequentatori delle ragazze e il ricevere una sanzione fungeranno da deterrente. L’iniziativa andrà avanti fino a Natale. Il progetto è su base volontaria e hanno aderito 21 agenti».
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