«Sette ore bloccata al pronto soccorso»

Seconda protesta nel giro di pochi giorni, l’Asl annuncia potenziamenti Un medico in più e vigilanza notturna. Sale operatorie, nuovo assetto
L’AQUILA. «Sette ore al pronto soccorso». Seconda denuncia, nel giro di pochi giorni, da parte degli utenti dell’ospedale aquilano. Stavolta la segnalazione arriva da una donna che si trova in vacanza a Fagnano Alto, paese d’origine della famiglia. «Ho 70 anni», racconta la donna, «e sono diabetica. Il 23 agosto verso le 12,30 mi trovavo al lago Sinizzo di San Demetrio ne’ Vestini quando all’improvviso mi sono sentita male e sono svenuta. Mia figlia ha chiamato il 118 e un’autoambulanza è arrivata da Navelli. Il medico a bordo, fatti i primi controlli, mi ha detto di andare al pronto soccorso, dove sono arrivata alle 13,40. Mi è stato dato il codice verde con il numero 49. Sono rimasta in attesa seduta su una sedia a rotelle fino alle 19,30. In questo periodo di tempo sono stati chiamati non solo pazienti con il codice giallo arrivati dopo di me, ma anche pazienti con il codice verde con il numero superiore al mio (fino al numero 82)».
Inutile, secondo la donna, ogni tentativo di chiedere spiegazioni.
«Ho avuto bisogno di utilizzare il bagno, ma non c’erano carta igienica, sapone o salviettine di carta già a partire dalle prime ore del pomeriggio. Abbiamo provato a denunciare questa situazione, ma abbiamo trovato tutto chiuso: Distretto sanitario, Tribunale del malato, posto di polizia. Nel frattempo continuavo a sentirmi male, ma diventavo sempre più nervosa e frustrata, e come me altre persone in attesa che stavano subendo lo stesso trattamento».
La donna, alla fine, ha rinunciato a sottoporsi agli ulteriori accertamenti. «Spero che la mia segnalazione serva a mettere in evidenza le carenze del servizio».
Questa la risposta dell’Asl, portata a conoscenza del caso. «Dal primo ottobre», fanno sapere dall’azienda, «verrà attivata la vigilanza notturna, a tutela di operatori sanitari e utenti. Scatterà dalle 18 alle 6». L’azienda annuncia anche la stabilizzazione di un medico che già opera nel presidio aquilano. Il manager Rinaldo Tordera invita «a rivolgersi al pronto soccorso soltanto per casi gravi».
L’Asl annuncia novità per il blocco operatorio. «Entro settembre», fa sapere l’azienda, «avverrà il trasferimento dell’attività chirurgica di oculistica che lascerà il blocco operatorio, utilizzando due nuove sale autonome e liberando così spazi operativi». Operazione che, per l’azienda, consentirà di razionalizzare l’attività e di incrementare il numero degli interventi. Il nuovo assetto prevede, in particolare, lo spostamento nell’edificio L2, piano terra, della chirurgia dell’oculistica (Banca degli occhi, microchirurgia oculare e clinica oculistica). I lavori di sistemazione dei pavimenti di alcune delle 8 sale operatorie termineranno entro metà settembre. Un ulteriore tassello, infine, è costituito dalla realizzazione di un nuovo spogliatoio centralizzato e di un’altra sala operatoria, la nona, da realizzarsi «entro i prossimi mesi», secondo le previsioni dell’Asl.
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