Sette telecamere per sorvegliare le scuole
Il sistema anti-spaccio fuori dalle superiori. Il consigliere Presutti a Genovesi: «Prende cantonate»
AVEZZANO. Telecamere in arrivo all’esterno delle sette scuole superiori di Avezzano per vigilare sulla sicurezza degli studenti e contrastare i reati legati allo spaccio di droga.
Inoltre, sono entrate in funzione anche le nove telecamere “intelligenti” abilitate a individuare auto utilizzate per commettere reati, con targa rubata o assicurazione e revisione scaduta. Queste ultime, di cui otto fisse e installate nei punti nevralgici di Avezzano e una mobile in dotazione a una macchina della polizia locale, saranno collegate con il sistema di controllo nazionale, oltre che con il comando dei vigili urbani a Borgo Pineta.
Le nove telecamere intelligenti si aggiungono alle 70 di ultima generazione già operative in città, fanno sapere dal Comune.
Gli occhi elettronici destinati alle scuole sono frutto di un progetto cofinanziato dal ministero degli Interni e dal Comune di Avezzano nell’ambito del programma “Scuole sicure” mirato a contrastare soprattutto lo spaccio di droga.
«Dal punto di vista della videosorveglianza, Avezzano è al top nella provincia dell’Aquila», spiega il responsabile della videosorveglianza della polizia locale, il capitano Antonio Febo, «stiamo via via implementando il sistema che ha dato ottimi frutti anche per le altre forze dell’ordine che, quasi ogni giorno, ci chiedono filmati per le attività di indagine su episodi di cronaca: in numerosi casi sono già stati individuati e denunciati gli autori di furti, rapine, spaccio di droga, molestie sessuali e altri reati minori».
Con le telecamere fuori le scuole il sistema di videosorveglianza in città potrà contare su 86 occhi elettronici. «Non a caso la nostra città viene considerata sempre più un centro attento all’uso delle nuove tecnologie per le attività di controllo e sicurezza urbana», aggiunge il consigliere comunale Gianluca Presutti, «con le lenti della faziosità, però, il leghista Genovesi non vede il proliferare degli impianti di sorveglianza di ultima generazione risultati utilissimi per individuare tanti autori di reati in città», replica Presutti alle accuse mosse dal consigliere di minoranza all’amministrazione in carica, «insomma Genovesi ha preso una nuova, sonora cantonata; eppure basterebbe guardare le carte per capire le attività in corso». (f.d.m.)
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