Sferra dieci coltellate alla moglie: lei è grave, lui tenta di uccidersi

15 Novembre 2023

La donna si difende e riesce a salvarsi, il marito in Rianimazione per il mix di farmaci ingeriti

CAPESTRANO. È riuscita a salvarsi. Non è più in pericolo di vita, ora dovrà guarire dalle tante e profonde ferite lasciate dal coltello sul suo corpo. La aiutano i medici del San Salvatore dell’Aquila, dove è ricoverata. Più difficile sarà guarire dalle ferite nell’animo di chi ha rischiato di morire aggredita dal proprio compagno. Difficilissimo sarà anche per i due figli piccoli dare un senso a quell’orrore. S.B. di 34 anni è la vittima del tentato femminicidio di ieri a Capestrano, ennesimo caso di violenza domestica su una donna. Lui, il marito, il 36enne J.B. di origini macedoni come la moglie, ora lotta tra la vita e la morte in Terapia intensiva: dopo aver sferrato una decina di coltellate alla compagna, ha infatti ingerito un mix di farmaci per togliersi la vita. In ospedale è piantonato: è in stato di arresto con l’accusa di tentato omicidio.
LA GELOSIA E LA LITE
Le indagini sono solo all’inizio. Ma tra le testimonianze raccolte è spuntato già un elemento che potrebbe spiegare la causa del tentato femminicidio-suicidio: secondo chi li conosceva, i due litigavano spesso negli ultimi tempi perché lui era geloso. Questo, mentre all’esterno davano invece una parvenza di assoluta normalità: una famiglia ben integrata, residente in paese da tempo e molto conosciuta. Due lavoratori: lei nel campo delle pulizie, lui in quello dell’edilizia.
Ieri, nella tarda mattinata, la lite furibonda nella loro casa al centro di Capestrano. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, lui l’ha colpita con un coltello da cucina, lei si è difesa. Ha tagli profondi al torace, al collo, alle gambe e alla schiena: sono una decina. Poi lui le ha scagliato addosso altri oggetti. Dopo la furia, forse divorato dai sensi di colpa, il 36enne ha deciso di uccidersi ingerendo una grande quantità di farmaci.
L’ALLARME E LE INDAGINI
Le urla dei due erano talmente forti da spingere i vicini a dare l’allarme. Immediatamente sono arrivati i carabinieri: sono stati loro a trovare i due a terra e a chiamare i soccorsi. Il 118 ha inviato le ambulanze e poi anche l’elicottero per soccorrere l’uomo, viste le gravissime condizioni in cui versava. In ospedale sono arrivati entrambi in codice rosso, entrambi sono stati ricoverati in prognosi riservata. Ma lei, seppur grave, già dal pomeriggio era fuori pericolo.
Nel frattempo la Procura dell’Aquila apriva un fascicolo per tentato omicidio. Indagano i carabinieri della stazione di Capestrano e della compagnia di Sulmona, competente sul territorio, coordinati dalla pm di turno Simonetta Ciccarelli. L’uomo è agli arresti, pur se ancora in pericolo di vita. Mentre la casa è stata posta sotto sequestro. Così come il coltello usato dall’uomo. E si stanno ascoltando vicini, amici e parenti della coppia.
LA PIAGA SENZA FINE
Capestrano si trova a poco più di un’ora di macchina da contrada Verratti di Casoli, dove due settimane fa è morta Michele Dawn Faiers, la donna inglese di 66 anni uccisa a coltellate dal compagno. Due tragedie per l’Abruzzo, ennesimi casi di quella piaga senza fine – e secondo le statistiche ancora in crescita – che è la violenza domestica. Casi che costringono la nostra regione a guardare in faccia la realtà a pochi giorni proprio dalle celebrazioni del 25 novembre, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
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