Sfilano i «no Green pass» In 200 si radunano in città

25 Luglio 2021

Corteo aperto da uno striscione: i trattamenti sanitari non li decidono i miliardari Contestata la certificazione verde che da venerdì 6 agosto diventa obbligatoria 

L’AQUILA. Hanno manifestato in 200 circa per dire no al Green pass, il passaporto vaccinale in vigore da venerdì 6 agosto per permettere ai vaccinati di viaggiare e accedere nei locali pubblici con minori restrizioni rispetto ai non vaccinati. Ieri pomeriggio, dopo un tam tam via internet, circa 200 persone si sono ritrovate a piazza Duomo all’Aquila per dire no a quella che i promotori dell’iniziativa (non autorizzata) ritengono sia una “dittatura sanitaria”.
Dietro un cartello giallo con su scritto “I trattamenti sanitari non li decidono i miliardari” e al grido di “libertà, no Green pass”, i partecipanti, dopo essersi organizzati a capo piazza, hanno sfilato per il corso cittadino. Tra i manifestanti, le posizioni sono state abbastanza eterogenee e in molti si sono raggruppati per cercare di capire l’evolversi della situazione dopo i provvedimenti annunciati dal premier Mario Draghi. Tra i contestatori aquilani c’è chi «non vuole essere trattato da cavia, obbligato a un vaccino sperimentale di cui non si conoscono gli effetti a lungo termine». C’è chi è convinto che «il Covid sia una montatura» o comunque non sia stato «adeguatamente combattuto», e chi, infine, afferma che «se lo Stato vuole proprio che i cittadini si vaccinino, renda la vaccinazione obbligatoria, assumendosi però anche le responsabilità per eventuali danni collaterali».
Analoghe manifestazioni sono state organizzate in altre piazze d’Italia.
La certificazione verde Covid19 – in formato digitale e stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del ministero della Salute, che contiene un Qr Code per verificarne autenticità e validità – è richiesta in Italia per partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in zona rossa o zona arancione. Dal 6 agosto servirà, inoltre, per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso, spettacoli, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici. Dal 1° luglio la certificazione verde Covid19 è valida come Ee digital Covid certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell0’Unione europea e dell’area Schengen. (r.p.)
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