Sgarbi all’attacco di Gerosolimo per la conquista del Comune

20 Dicembre 2020

Il movimento Rinascimento del critico d’arte all’ex assessore regionale: «È il problema di questa città» Indicate cinque donne per la scalata elettorale, ma poco dopo il nome della Nannarone sparisce

SULMONA. Debutto con il giallo per Movimento Rinascimento di Vittorio Sgarbi: nel primo comunicato, in cui lanciano un duro attacco ai civici, e in particolare ad Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale, ideatore e mente strategica del gruppo politico che ha vinto le ultime elezioni amministrative con il sindaco Annamaria Casini, il gruppo di Sgarbi fa il nome di cinque donne indicandole come protagoniste del futuro di Sulmona, dove si vota nel 2021. «Per valorizzare la città e darle un destino concreto non è dunque possibile rinunciare a nessuna delle persone virtuose che da anni lottano, in ogni campo, per difenderla e proteggerla», scrive il componente del coordinamento Mirko Mocellin, «pensiamo innanzitutto alle sue donne di valore e impegno politico sul territorio, come Elisabetta Bianchi, Teresa Nannarone, Maria De Deo, Ada di Ianni, Roberta Salvati… con l’auspicio che così tanto potranno dare alla nostra città, avendone ciascuna vissuto le problematiche, nell’ottica di poterne finalmente sfruttare tutte le potenzialità».
Poco dopo arriva un secondo comunicato in cui manca il nome del presidente del circolo di Sulmona, Teresa Nannarone. Evidentemente la citazione dedicata alla presidente del Pd, nel comunicato di Sgarbi, ha provocato qualche imbarazzo, sia nel centrodestra che nello stesso Pd. Tant’è che il nome è scomparso. Anche se il segretario regionale del Pd, Michele Fina, precisa che «il lavoro di preparazione delle elezioni comunali a Sulmona è seguito dal circolo e dal segretario provinciale Piacente che hanno la piena fiducia del segretario regionale». Scompare il nome di Nannarone, ma resta il duro attacco dei seguaci di Sgarbi nei confronti di Andrea Gerosolimo considerato dal Movimento del critico d’arte il vero problema di Sulmona. «Vittorio Sgarbi, oltre ad avere in alta considerazione la città di Sulmona, ha perfettamente individuato il problema della città», sottolinea Mocellin, «un problema non prettamente politico ma di metodo, di immagine, di potenzialità non sviluppate a fronte dell’interesse di pochi potentucoli del luogo. Quando sei a zero devi capire il problema principale e risolverlo ad ogni costo pur di ricominciare. E il problema a Sulmona si chiama Gerosolimo. Non entriamo nel merito poiché ogni sulmonese lo sa perfettamente. Inevitabile dunque l’approccio del professore, teso innanzitutto ad individuare un fronte comune contro il problema in questione: e non c’è sinistra o destra che tenga, servono buon senso, capacità, esperienza e obiettivi chiari per il bene di Sulmona. E la politica, a tutti i livelli deve comprendere che, un passo indietro da parte di tutti, pur non rinunciando alla propria identità a fronte di un candidato sindaco di alto valore anche di fuori Sulmona, è l’unica possibilità che abbiamo per risolvere una situazione così complicata, naturalmente pensando al bene di Sulmona», prosegue Mocellin, «Sulmona è innanzitutto cultura. Inverosimile non esser felici di una presenza, quella di Vittorio Sgarbi, a nostro parere il più grande riconoscitore d’arte, che meravigliose cose potrà fare per una città che merita, com’egli sostiene, d’essere capitale italiana della cultura e patrimonio dell’Unesco. Riflettiamo, dunque, dialoghiamo e sconfiggiamo il male che ci affligge. Poi ripartiamo oltre più ampi confini», conclude il coordinatore della lista Rinascimento. Un appello accorato indirizzato a tutti i partiti dell’arco costituzionale, da Casa Pound a Liberi e uguali, passando per Fratelli d’Italia, Lega e Pd. Tutti uniti, nell’idea di Sgarbi, per sconfiggere i civici di Andrea Gerosolimo. Che per ora non risponde: «Parlerò». Anticipa al Centro.