Sgomberato l’alloggio occupato abusivamente

14 Dicembre 2018

AVEZZANO. Erano intervenuti in forze, all’alba di ieri, in via Pietro Nenni, per eseguire un’ordinanza di sgombero disposta dall’autorità giudiziaria per un alloggio dell’Ater occupato abusivamente...

AVEZZANO. Erano intervenuti in forze, all’alba di ieri, in via Pietro Nenni, per eseguire un’ordinanza di sgombero disposta dall’autorità giudiziaria per un alloggio dell’Ater occupato abusivamente da una famiglia rom: ma l’azione della dozzina di agenti della polizia locale, carabinieri e polizia di stato, è andata liscia come l’olio. Alle 7 del mattino, infatti, in quella casa non c’era nessuno. Dopo avere bussato a lungo, senza ottenere risposta, le forze dell’ordine hanno aperto il portone d’ingresso e sono entrate all’interno per la ricognizione. Finito il sopralluogo, è scattata la muratura del portone, dove è stato affisso il verbale di sequestro firmato dal gip, su richiesta della Procura della Repubblica. Ora l’appartamento, che era stato occupato abusivamente, tornerà nelle mani dell’Ater per la riassegnazione. «Stop alla prepotenza», afferma l’assessore alla Sicurezza, Leonardo Casciere, «ripristinata la legalità. Ora la casa recuperata potrà essere assegnata dall’Ater alle famiglie in graduatoria». L’operazione di ieri mattina corona la fase di indagine e segnalazione all’autorità giudiziaria eseguita dagli uomini della polizia locale, guidati da Luca Montanari, in seguito all’occupazione abusiva di quell’alloggio temporaneamente vuoto. «Lo sgombero», afferma Montanari, «frutto di una sinergia e collaborazione tra l’autorità giudiziaria, la prefettura e le forze dell’ordine, è scattato in linea con le nuove norme sul versante della sicurezza, modificate dagli ultimi due governi che hanno consentito l’azione di sgombero e recupero dell’alloggio occupato abusivamente». Stop agli intrusi, quindi, nell’alloggio dell’Ater, dove la prima azione di sgombero non era andata a buon fine perché gli agenti, che erano intervenuti per liberare l’appartamento occupato abusivamente, si erano trovati davanti una donna incinta.
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