Si barrica in negozio e si ferisce al petto

Negoziante straniero protesta per una mancata autorizzazione. Un carabiniere lo convince a uscire e a farsi medicare
SULMONA. Si barrica nel suo locale minacciando di suicidarsi. Arriva anche a procurarsi dei tagli sul petto con un coltello da cucina, ma alla fine carabinieri e polizia lo convincono desistere dall’insano proposito e lo accompagnano in ospedale.
È accaduto ieri pomeriggio in pieno centro storico, a Sulmona, proprio davanti al palazzo dell’Annunziata, sotto lo sguardo attonito di tanti turisti e passanti che in quel momento stavano transitando nella zona. Alle origini del drammatico episodio ci sarebbe la mancata autorizzazione da parte del Comune a collocare tavolini e sedie fuori dall’esercizio pubblico.
Lo scorso anno, infatti, l’esercente di origini straniere che prepara panini a base di prodotti tipici orientali, aveva ottenuto regolare autorizzazione che quest’anno però gli è stata inspiegabilmente negata. Fatta la richiesta, così come era stata inoltrata lo scorso anno, dal Comune non è arrivata ancora risposta, se non una multa da parte dei vigili urbani che nei giorni scorsi avevano contestato al negoziante l’occupazione abusiva di suolo pubblico.
Situazione che ha spinto il commerciante, già in difficoltà economiche, a mettere in atto la clamorosa protesta. Nel corso dei concitati momenti l’uomo avrebbe più volte chiesto di poter parlare con il dirigente comunale che si occupa del settore del commercio arrivando a procurarsi con un coltello, alcuni tagli al petto, sotto gli occhi della moglie e della figlia che hanno cercato in tutte le maniere di fermarlo. A più riprese l’uomo ha colloquiato con le forze dell’ordine, attraverso una finestra del negozio ribadendo la sua richiesta senza che dal Comune sia arrivato qualcuno a spiegargli i motivi del diniego. Quando la situazione sembrava dovesse degenerare, un maresciallo dei carabinieri che con grande pazienza era riuscito a tenerlo impegnato parlandogli e promettendogli aiuto, è riuscito a farsi aprire la porta del negozio fino a convincerlo a farsi trasportare in ospedale per essere medicato. Al pronto soccorso i medici gli hanno suturato le ferite e gli hanno somministrato medicinali per sedarlo. Una vicenda che si è conclusa fortunatamente senza gravi conseguenze, che però apre degli interrogativi sulla gestione di un settore strategico come il commercio e l’occupazione del suolo pubblico, soprattutto se si considera che stiamo parlando di una città che si arrampica sulle proprie incertezze dal punto di vista economico e commerciale. Il sindaco Annamaria Casini, ieri assente tutta la giornata per impegni all’Aquila con il comitato ristretto dei sindaci, si interesserà del problema e oggi farà chiarezza sulla vicenda.
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