Si farà la processione del Cristo Morto

Dimissioni irrevocabili per padre Massimiliano che sarà temporaneamente sostituito dall’ex parroco Max Baccile
CASTELVECCHIO SUBEQUO. La processione del Venerdì Santo si farà. Dopo frenetiche consultazioni tra il vescovo e il padre provinciale dei Francescani è stato deciso che il rito religioso più atteso dai fedeli di Castelvecchio Subequo dovrà essere celebrato. Ma non sarà padre Massimiliano Di Carlo a presenziare la processione. Fino all’ultimo sia il vescovo Michele Fusco che il suo superiore padre Franco Rapacchiale hanno tentato l’impossibile per convincerlo a restare alla guida della parrocchia. Ma il frate è stato irremovibile nella sua decisione di dimettersi e di voler partire in missione in Terra Santa. Così è stata chiesta la disponibilità a padre Max, già parroco per diverso tempo di Castelvecchio Subequo, il quale ha accettato con entusiasmo di tornare dai suoi ex parrocchiani.
Padre Max resterà in paese per tutto il periodo di Pasqua per poi tornare nella sua Silvi. Appena appresa la notizia del via libera alla processione del Cristo Morto, tutti i fedeli hanno esultato felici. Anche il sindaco, Pietro Salutari, non nasconde la propria soddisfazione per la conclusione positiva della vicenda.
«Proprio alla vigilia della festa di Paqua arriva questo spiraglio di serenità rispetto alla vicenda che ha visto coinvolti il parroco e la cittadinanza», afferma il primo cittadino. «Avevo auspicato che si potesse superare questa incresciosa vicenda dopo il colloquio avuto con il vescovo. Oggi la processione del Cristo Morto, simbolo massimo della Cristianità, si svolgerà come da programma. È un appuntamento religioso che nel nostro paese si svolge da sempre. Ringrazio tutte le autorità ecclesiastiche che si sono adoperate per superare questo particolare momento di difficoltà, a loro e al parroco padre Massimiliano invio, anche a nome della cittadinanza, ii più sentiti auguri di buona e serena Pasqua con la speranza di ritrovare, come sempre è stato, un rapporto collaborativo con i frati Francescani conventuali. Loro sono da sempre motivo di orgoglio per Castelvecchio che è luogo francescano, dove all’interno della chiesa è presente la reliquia del sangue delle stimmate di San Francesco d’Assisi».
Soddisfatti anche i membri del comitato dei festeggiamenti che avevano avuto con il parroco dimissionario un duro scontro, tanto da rivolgersi ai carabinieri per autotutelarsi dopo che il frate, all’indomani della decisione di voler annullare la processione del Venerdì Santo, aveva espresso pubblicamente il timore di possibili ripercussioni sulla sua persona.
«La processione è salva», esulta il portavoce del comitato festeggiamenti, Fidio Bianchi. «È stato mandato provvisoriamente per le festività pasquali padre Massimiliano Baccile, padre Max per tutti noi. È stato per tanti anni a Castelvecchio Subequo ed è conosciutissimo e stimatissimo. Grazie al vescovo, ai suoi collaboratori e al padre provinciale da parte di tutto il Comitato e dei fedeli. La speranza è che il Cristo risorto riporti pace e serenità nella nostra Castelvecchio e che presto arrivi il nuovo parroco». Subito dopo Pasqua, infatti, il responsabile provinciale dei frati francescani dovrebbe inviare a Castelvecchio un nuovo religioso, anche perché nella chiesa di San Francesco annessa all’omonimo convento, viene custodita la reliquia del sangue delle stimmate di San Francesco. Una reliquia unica in Italia e nel mondo, che l’Ordine dei frati francescani custodisce gelosamente fin dal 13esimo secolo. (c.l.)
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