Si perdono abitanti? È anche colpa del caro-abitazioni

3 Luglio 2015

Molti preferiscono andare a vivere nei paesi del circondario Le case costano la metà. Ranalli: «Presto incentivi»

SULMONA. Ricordate il film “Scappo dalla città?” La pellicola racconta la storia di tre amici, che, stanchi di stress e vita frenetica, decidono di ritirarsi nel selvaggio west. Da Sulmona, invece, si scappa per altri motivi. Non solo crisi economica, ma anche caro-casa.

In base ai dati emersi dall’ultima ricerca dello studioso Aldo Ronci, i residenti nel capoluogo peligno, nel 2014, sono diminuiti di 114 unità, di cui 48 trasferiti altrove.

In molti hanno deciso o decidono di “lasciare” Sulmona per trasferirsi nei paesi limitrofi e acquistare una casa a prezzi decisamente più abbordabili. In alcuni casi con un abbattimento dei costi che sfiora il 50%. Comprare un’abitazione in città resta costoso, nonostante la svalutazione degli ultimi anni (pari al 40%). Un appartamento nuovo costa 1.800 euro al metro quadrato, mentre in centro storico, se la casa è già ristrutturata, 1.300 euro. Decisamente diversa la situazione nei paesi limitrofi, come Pratola Peligna, che dista una decina di chilometri. Qui comprare casa in centro storico costa 400 euro al metro quadrato se l’immobile è da ristrutturare, il doppio se è subito abitabile. «La vendita degli immobili resta difficile» spiega Pietro Leonarduzzi, agente immobiliare e vice presidente di Confesercenti «non c’è ripresa e in molti preferiscono acquistare nei paesi del circondario. I centri storici destano ancora molto interesse, anche da parte degli stranieri soprattutto gli anglosassoni, ma si potrebbe fare di più. Mi riferisco, soprattutto a sulmona, a progetti mirati di promozione e marketing. In città ci sono migliaia di immobili invenduti».

Il sindaco Peppino Ranalli annuncia interventi di valorizzazione del quartiere antico anche attraverso gli strumenti urbanistici della nuova variante al Prg che dovrebbe essere approvata nei prossimi mesi. «Agevoleremo le ristrutturazioni» afferma «per evitare che sia consumato altro territorio per nuove costruzioni».

Ma a rendere appetibili i paesi limitrofi, oltre ai prezzi più bassi delle abitazioni, ci sono altri servizi, tra cui i negozi di vicinato, che rendono migliore la qualità delle vita e piacciono molto agli stranieri. Si tratta delle piccole botteghe che Confesercenti sta rilanciando anche attraverso il “Patto per le città”. «Si sta riscoprendo l’importanza e la bellezza del paese a misura d’uomo» interviene Antonio De Crescentiis, primo cittadino di Pratola Peligna «che però ha tutti i servizi, come la farmacia, l’ufficio postale, l’asilio nido e la banca. Molti anglosassoni hanno acquistato casa a Pratola Peligna e vivono la quotidianità del paese che, nonostante la diversità dalle grandi città turistiche come Firenze o Roma, rappresenta un interessante spaccato dell’Italia e ha tutto a portata di mano».

La situazione non cambia per quanto riguarda gli affitti, anche se il mercato dei locali commerciali e per studi professionali è crollato e la richiesta è quasi inesistente. Per affittare un appartamento di circa 80/100 metri quadrati a Sulmona costa 350 euro al mese, fino a 150 euro in meno nei paesi del circondario. Inoltre, i proprietari affittano soltanto previa garanzia di pagamento per evitare l’eventuale avvio della procedura di sfratto. E sempre più spesso all’inquilino è richiesta una polizza fideiussoria.

Chiara Buccini

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