Si prega nel Santuario del Silenzio

9 Settembre 2020

Ecco la chiesa voluta dal papa. Il vescovo sul caso-migranti: censurato il Vangelo

AVEZZANO. Dopo dieci anni la chiesa di San Francesco spalanca le porte ai fedeli nel nome della Vergine del Silenzio. Il vescovo dei Marsi, monsignor Pietro Santoro, ha voluto celebrare la festa della Natività di Maria Santissima nel Santuario della Vergine del Silenzio, eretto nella chiesa di San Francesco con un decreto dello scorso 13 maggio. Un’occasione importante per inaugurare ufficialmente il santuario fortemente voluto da monsignor Santoro in risposta al desiderio di papa Francesco rivolto a padre Emiliano Antenucci e al ministro provinciale dei cappuccini d’Abruzzo. Una cerimonia, con tutte le restrizioni per il contrasto al coronavirus, che segna non solo la nascita del santuario ma anche la riapertura di una chiesa a cui i fedeli erano moto legati e la cui chiusura aveva lasciato un vuoto incolmabile. Ma è stata anche l’occasione per il vescovo di ribadire i valori della Chiesa, come quello dell’accoglienza, con riferimento all’ultimo caso di Paterno dov’erano stati ospitati 25 migranti. Monsignor Santoro durante l’omelia ha chiesto «perdono per tutte le parole e i gesti che nella nostra città negli ultimi giorni hanno censurato il Vangelo. Perché», ha spiegato, «l’unica parola che non c’è nel Vangelo è respingimento. Maria ci aiuti a sentirci Chiesa e non viaggiatori solitari. Maria ci renda pellegrini verso l'alto ma non dimenticando che Maria ci dica di guardare verso il basso per trovare il volto di Dio proprio lì, in basso. Il volto di Dio è presente e visibile dove l’uomo soffre. La Vergine ci dice taci ogni parola che non sia eco del Vangelo». Il santuario con l’icona della Madonna del Silenzio sarà aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 19. Il sabato è la giornata del deserto e sarà esposto tutto il giorno il Santissimo sacramento per l’adorazione.
«La diocesi ha accolto come un dono di Dio questo santuario», ha ricordato ancora il vescovo, «a volte bisogna graffiare il mistero e andare oltre la contingenza. Che questo santuario possa sempre camminare con letizia, lasciandoci tutti interrogare con Maria. La vigna è aperta!». Padre Emiliano ha ringraziato il vescovo e padre Nicola Siro, nuovo provinciale, per il loro impegno. «Questo è un luogo contro l’inquinamento del rumore», ha concluso, «e contro il chiacchiericcio che, come ricordato da papa Francesco, è peggio del virus».