Si rompe la condotta dell’acqua: sette ore di disagi in case e negozi

Rubinetti a secco tra Torrione e piazza Duomo dalla prima mattinata: guasto riparato verso le 16 Centinaia di chiamate di protesta alla Gran Sasso Acqua, ma c’è anche chi elogia il lavoro degli operai
L’AQUILA . Salta la condotta principale e per quasi tutta la giornata manca l’acqua in mezza città. A rimanere a secco, ieri dalle prime ore della mattinata fino al pomeriggio, sono stati i rubinetti di case e attività nella zona che va dal Torrione fino a piazza Duomo. È stato questo l’effetto provocato dalla rottura, all’altezza di viale De Gasperi, di un grosso tubo sotterraneo che rifornisce le utenze domestiche e commerciali in un’ampia parte del nucleo storico della città. L’allarme è scattato intorno alle 8.30 quando alla Gran Sasso Acqua, società che gestisce rete e distribuzione idrica, sono arrivate le prime segnalazioni relative al guasto e alla conseguente interruzione del flusso in case negozi. Il punto della rottura è stato individuato dai tecnici dell’azienda acquedottistica e sul posto è arrivata una squadra di operai per l’intervento di riparazione. Primi accertamenti sono stati avviati, allo scopo di verificare natura ed entità del problema, anche dai vigili del fuoco. L’improvvisa mancanza d’acqua, che si è protratta per circa sette ore, ha creato notevoli disagi e scatenato le proteste di centinaia di utenti.
IL GUASTO. Dai rilievi è emerso subito che si trattava di un danno consistente e per questo la riparazione avrebbe richiesto molto tempo. Tanto che la Gran Sasso Acqua ha indicato per le 16 l’orario di ripristino del servizio di erogazione. A cedere di schianto è stata una tubatura di ghisa da 30 centimetri di diametro che, proprio per le sue dimensioni, ha reso necessaria un’operazione molto articolata e complessa. Nonostante l’interruzione del flusso idrico, per evitare ulteriori intralci agli addetti della Md, ditta che si occupa delle riparazioni per conto della società acquedottistica, la situazione è stata complicata dall’acqua rimasta lungo le diramazioni delle condotte e che è risalita verso gli scarichi. Per farla scorrere è stato dunque necessario aprire un pozzetto nei pressi della rotonda tra viale De Gasperi, via della Croce rossa e viale Gran Sasso e utilizzare un’idrovora collegata alla rete fognante.
LA RIPARAZIONE. Non appena “asciugato” il tratto in cui era necessario intervenire, gli operai hanno potuto chiudere la falla con una fascia intorno alla condotta. In base a quanto riscontrato dai tecnici il cedimento della tubatura, che tra l’altro non sarebbe neppure particolarmente datata, è stato causato dall’elevata differenza di temperatura tra il terreno sovrastante, molto caldo, e l’acqua fredda trasportata dalla rete. Allo sbalzo termico si sono aggiunte le vibrazioni prodotte dal transito veicolare lungo la strada in superficie e l’effetto combinato dei due fenomeni ha incrinato il rivestimento in ghisa.
LE PROTESTE. L’intervento è stato concluso anche in leggero anticipo rispetto ai tempi calcolati da Gran Sasso Acqua, ma soprattutto nella prima parte della mattinata si sono susseguite a raffica le lamentele da parte di cittadini che hanno dovuto fare i conti con il blocco dell’erogazione idrica. Al numero verde della società a capitale pubblico, guidata da Alessandro Piccinini, sono arrivate centinaia di chiamate di protesta, alcune delle quali anche dai toni molto accessi. Le difficoltà maggiori sono state evidenziate dai titolari delle attività commerciali, in particolare bar e alimentari, che hanno fatto sapere di essere stati costretti a chiudere i battenti proprio a causa della mancanza di acqua corrente. Il caldo, tornato a farsi sentire proprio negli ultimi giorni, ha accentuato i disagi a carico anche di tante famiglie che si sono ritrovate lavandini e docce all’asciutto. In tanti se la sono presa con la società di gestione della rete idrica, accusandola di cattiva manutenzione delle condotte, ma c’è stato anche chi ha sottolineato l’imprevedibilità del guasto, rivolgendo un plauso agli addetti: «Sono al lavoro sotto il sole da questa mattina, stanno facendo il massimo per far tornare l’acqua a tutti».
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