Si spacca anche l’opposizione, Bianchi lancia accuse

SULMONA. Se Atene piange Sparta non ride. È lite all’interno dei consiglieri d’opposizione che invece di dare il colpo di grazia a una maggioranza in profonda crisi si accapigliano tra loro creando...
SULMONA. Se Atene piange Sparta non ride. È lite all’interno dei consiglieri d’opposizione che invece di dare il colpo di grazia a una maggioranza in profonda crisi si accapigliano tra loro creando ancora più confusione all’interno di una situazione politico-amministrativa già in fibrillazione. È caos a Palazzo San Francesco con la consigliera Elisabetta Bianchi che, prendendo spunto dai continui attacchi che gli altri consiglieri d’opposizione Maurizio Balassone, Fabio Pingue, Francesco Perrotta e Mauro Tirabassi che invece di contrastare il sindaco stanno lanciando in questi ultimi giorni all’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, dà fuoco alle polveri. «Un fronte “antigerosolimiano” degno di credibilità non si costruisce a forza di parole. La questione è nella efficacia del metodo. Da antesignana del contrasto alle politiche gerosolimiane sin dai tempi nella giunta del presidente D’Alfonso e nell’esclusivo superiore interesse di Sulmona vale la pena ricordare a quella parte delle minoranze consiliari e, cioè agli amici consiglieri tra i firmatari degli ultimi comunicati, che con le loro sterili parole, nulla possono aggiungere al contrasto della politica che intendono -sempre a parole- smantellare». Secondo la Bianchi sarebbe invece bastato, per dare dimostrazione del vibrante comune pensiero e arginare lo strapotere gerosolimiano, ricorrere a un sapiente uso delle loro prerogative consiliari». Per Bianchi Sulmona avrebbe avuto la possibilità di poter essere rappresentata da due consiglieri nel consiglio provinciale aquilano. «Oppure assumendosi la responsabilità di riferire formalmente agli organi competenti le notizie che pare siano in loro possesso per sventare i cattivi e assicurarli alla Giustizia raccogliendo le relative prove, avviando all’uopo atti ispettivi degni di nota, oppure far funzionare a pieno regime la Commissione di Controllo e Garanzia -presieduta dal Consigliere Balassone - con l’assolvimento degli adempimenti previsti ed imposti dal regolamento». Un vero e proprio attacco frontale che la Bianchi rivolge nei confronti di consiglieri comunali che definisce «cantori dell’ovvio». «Invece di delineare coraggiosamente il presente ed il futuro per la nostra città», conclude Bianchi, «concorrono, nel rimestamento ossessivo delle medesime parole e degli stessi toni, al nutrimento dell’avversario politico e al galleggiamento di una pessima amministrazione senza colpo ferire». (c.l.)
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