Si temono altre bombe nel cantiere

Stop ai lavori in via Garibaldi per le necessarie verifiche. Oggi vertice in prefettura
ORTUCCHIO. Una riunione tecnica per definire le modalità operative di disinnesco e brillamento dell’ordigno della Seconda guerra mondiale, rinvenuto a Ortucchio una settimana fa, è convocata per oggi, alle 16, dal vice prefetto Malgari Trematerra nella sala operativa della prefettura dell’Aquila. All’incontro prenderanno parte questore, carabinieri del comando provinciale, finanzieri, agenti di polizia stradale e vigili del fuoco, specialisti del Comando forze Difesa Sud di Napoli e del 6° Reggimento Genio di Roma, i sindaci di Ortucchio, Pescina, San Benedetto e Gioia dei Marsi, la Regione Abruzzo, la Provincia, Anas, Enac, Enel, Snam, Cam e Croce rossa. Nel corso del vertice gli esperti dovranno stabilire se la bomba inesplosa, perfettamente funzionante e riemersa nel corso di lavori di scavo in via Garibaldi ad Avezzano, può essere disinnescata e fatta brillare in sicurezza nella cava di Ortucchio della società Santilli dove è stata rinvenuta tra gli inerti da demolizione provenienti dall’area in prossimità dell’ex cinema Impero. In attesa di una decisione, il luogo in cui è custodito il pericoloso residuato bellico, lungo 1 metro e 20 e pesante 4 quintali, resta chiuso e presidiato dalle forze dell’ordine, così come la statale 83 Marsicana interdetta al traffico in via precauzionale. Lavori sospesi anche nel cantiere di via Garibaldi in attesa delle dovute verifiche atte a escludere la presenza di altri ordigni. La zona, durante la guerra, fu pesantemente bombardata.
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