Si è spento l’ex assessore Lettere: sindacalista e uomo forte della Dc

Aveva 87 anni. Fu uno dei più importanti esponenti democristiani in Regione, con delega all’Agricoltura Il ricordo del figlio Giampiero: «La sua casa sempre aperta a tutti, era un grande uomo». Oggi i funerali
L’AQUILA. È morto a Pescara all’età di 87 anni Giuseppe Lettere, uomo forte e stimato della Democrazia cristiana negli anni Ottanta e Novanta. Ha ricoperto importanti e prestigiosi incarichi, tra i quali quelli di consigliere e assessore regionale. Nato a San Cesareo in provincia di Lecce, è diventato nel corso degli anni aquilano di adozione. È stato anche sindacalista di livello nazionale. Molto disponibile nel sostegno dei più fragili la città e il territorio aquilano gli hanno tributato diverse migliaia di voti preferenze nelle tornate regionali. Fu anche assessore all’Agricoltura durante la quinta legislatura della Regione Abruzzo.
Lascia la moglie Angela e i figli, Carla, avvocato all’Aquila, Giampiero ed Enrico. Su segnalazione dell’Istituto promozioni internazionali, membro delle Nazioni unite, fu inserito nella ristretta rosa dei candidati alla concessione della laurea Honoris causa, rilasciata dalla Costantinian University Provvidence. All’epoca assessore all’Agricoltura, a malincuore, rinunciò al viaggio in America per non assentarsi dal suo ufficio, in un momento in cui era in atto il caso drammatico di una truffa colossale per forniture di vino fatte da numerose cooperative agricole mai pagate.
«Mio padre era un grande uomo», lo ricorda il figlio Giampiero, consigliere comunale a Pescara. «Sempre aperto ad aiutare il prossimo, mai mettendo avanti interessi personali. La sua casa era sempre aperta, a tutti. Dialogava con tutti e non poteva che avere amici intorno, mai nemici. Era un democristiano vero, un cristiano sincero, un politico d’altri tempi, deluso dalle vicende che nel 1992 che lo toccarono, pur innocente e che gli fecero perdere l’amore per la politica. Era un pensionato soddisfatto e felice, la cucina e la sua adorata moglie lo riempivano durante le giornate e le soddisfazioni di tutti i figli e nipoti lo rendevano tranquillo, anche dopo i terribili momenti del terremoto del 2009 che visse di persona all’Aquila, la sua amata L’Aquila e che lo cambiarono profondamente. Era leccese, era messinese, era aquilano e ultimamente pescarese: era uomo del Sud, quello onesto, verace, fiero di esserlo».
Le esequie verranno celebrate oggi nella chiesa Gesù Buon Pastore a Pescara, viale Bovio, angolo via Ravasco alle ore 16, mentre tutti gli amici aquilani potranno salutarlo domani alle 10 nella chiesa di San Bernardino.
Particolare il ricordo del sindaco Pierluigi Biondi: «Peppino, per chiunque lo conoscesse e lo apprezzasse, ha rappresentato il politico che amava stare tra la gente e ne sapeva interpretava i bisogni e le aspettative».
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