«Siamo la vera novità di queste elezioni Verrò a vivere in città»

7 Giugno 2017

D’Andrea, sposato con il giudice Antonella Colaiacovo, originaria di Civitella Roveto, ha quattro figli, vive a Perugia e insegna all’Università di Viterbo. In Italia ha fondato il Fronte sovranista...

D’Andrea, sposato con il giudice Antonella Colaiacovo, originaria di Civitella Roveto, ha quattro figli, vive a Perugia e insegna all’Università di Viterbo. In Italia ha fondato il Fronte sovranista italiano che fa dell’anti-europeismo la propria bandiera, al motto di riconquistare la sovranità politica ed economica dell’Italia. Nella sua Avezzano D’Andrea guiderà la lista “Riconquistare Avezzano”.
«Una volta eletto sindaco», afferma, «la mia famiglia si trasferirà ad Avezzano, perché mia moglie svolge un lavoro che le consente di avere un trasferimento entro un anno. Nel frattempo, accetterò di stare dodici mesi lontano dalla famiglia. L’impegno universitario, poi, non è un ostacolo perché il tempo che dedico allo studio lo impiegherò ad Avezzano. I giorni e gli orari e di impegno nella sede di Viterbo sono compatibilissimi con lo svolgimento di altre attività lavorative, come dimostrano in Italia migliaia di docenti universitari che svolgono la libera professione».
Con D’Andrea ci saranno 23 neofiti della politica. La sola Rosanna Salvati, docente allo Scientifico “Pollione”, può vantare candidature in passato. Nello schieramento, fra gli altri, l’avvocato Simona Cataldi, figlia dell’ex sindaco Sergio, Luigi Piccirilli, commercialista, volontario del Soccorso alpino e uno degli eroi di Rigopiano, e il giornalista Andrea Bove.
«La mia priorità», riprende D’Andrea, «è quella di eliminare le moltissime spese improduttive del Comune che hanno ragioni talvolta clientelari, talvolta legate a incapacità o mancanza di buon senso. Contiamo di risparmiare almeno un milione di euro l’anno da reimpiegare nell’erogazione di servizi ulteriori. I cittadini dovrebbero votare me per più ragioni. Innanzitutto, per premiare la volontà che abbiamo avuto e l’azione che abbiamo compiuto di offrire un’autentica novità. Essendo sostenuto da una sola lista che non ha promesso nulla a nessuno, non avrò i vincoli di adempiere a innumerevoli promesse. Vincoli ai quali saranno invece soggetti i candidati del partito unico. In terzo luogo, perché i cittadini scorrendo la lista saprebbero già con certezza assoluta quali sarebbero gli uomini e le donne del consiglio comunale e quelli della giunta». (r.rs.)
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