Siccità ed emergenza acqua: scattano divieti per 90 giorni

Ordinanza contro gli utilizzi impropri: irrigare campi, lavare auto, riempire piscine Riduzione dei consumi anche negli uffici pubblici. Previste multe fino a 500 euro
L’AQUILA. L’emergenza idrica rischia di colpire anche L’Aquila, come sta accadendo in altre zone della regione. Così arriva l’ordinanza del Comune per razionalizzare i servizi ed evitare utilizzi impropri. A partire da ieri e per i prossimi 90 giorni su tutto il territorio comunale, quindi sia in città che nelle frazioni, sarà «vietato utilizzare l’acqua potabile per innaffiare aiuole, orti, giardini e per irrigare i campi, nonché per lavare le auto, le strade, per riempire le piscine e per ogni altro uso improprio e diverso dalle normali necessità domestiche e produttive».
È quanto prevede l’ordinanza firmata dal sindaco Pierluigi Biondi.
Lo stesso provvedimento impone «la riduzione dei consumi presso gli edifici pubblici» e, tra l’altro, prescrive di «fornirsi di dispositivi per il risparmio idrico». La sanzione in caso di violazione dell’ordinanza va da 25 a 500 euro. I controlli sono affidati alla polizia locale.
«Ormai da settimane piove pochissimo», hanno spiegato il sindaco Biondi e l’assessore all’Ambiente, Fabrizio Taranta, «ed è un fatto noto che l’acqua rappresenta un bene prezioso e limitato nel tempo. Perciò vanno attuate tutte le misure per ridurre sprechi e danni alla risorsa idrica. Un uso irresponsabile dell’acqua potabile diverso da quello domestico o produttivo rischia seriamente di creare disservizi e danni per la cittadinanza e l’ambiente, soprattutto in questa particolare situazione climatica, con temperature elevate e scarsità di piogge. Ovviamente, l’acqua potrà essere usata per esigenze di prima necessità, quali quelle per i servizi pubblici di igiene urbana e per gli interventi di disinfezione e sanificazione».
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