Siccità autunnale, razionamenti di acqua

Difficoltà in più comuni marsicani e in alcuni quartieri di Avezzano. Il Cam ai sindaci: «Evitate sprechi»
AVEZZANO. L’emergenza idrica nella Marsica costringe il Consorzio acquedottistico a turnazioni e chiusure notturne. La situazione di maggiore criticità si registra nell’acquedotto Liri-Verrecchie che serve i comuni di Castellafiume, Cappadocia, Tagliacozzo, Sante Marie, Carsoli, Oricola, Rocca di Botte e Pereto, oltre a nove centri del Reatino. «Qui la risorsa idrica è al minimo», avverte il responsabile dell’Ufficio tecnico del Cam, Roberto Camasso, che spiega: «Solitamente il periodo autunnale, che coincide con quello di massima magra per le sorgenti, è anche il periodo in cui le piogge ricaricano le riserve, ma quest’anno l’assenza di precipitazioni sta facendo registrare una situazione difficile. Per cui, al fine di garantire la risorsa in tutti i centri, stiamo operando attraverso le chiusure notturne degli acquedotti critici per spingere acqua in tutte le zone. Ad Avezzano al momento riusciamo a reggere grazie ai pozzi di Trasacco», aggiunge il tecnico del Cam, «anche se in alcune zone della città, come Scalzagallo e via Monte Velino siamo dovuti intervenire con le autocisterene. Anche la sorgente Ferrara, nel Comune di Bisegna, è quasi a zero. Si tratta della sorgente che serve gran parte dei Comuni della Marsica est e alcuni centri della Valle Peligna. Le sorgenti sono tutte al minimo, per garantire la risorsa stiamo attingendo dalle sorgenti sotterranee (pozzi, ndc) con dispendio di energia elettrica», sottolinea Camasso, «se non dovessero arrivare le piogge le uniche soluzioni praticabili sono turnazioni sempre più stringenti e le autocisterne. Per questo abbiamo sollecitato tutte le amministrazioni comunali a sensibilizzare i cittadini ad attivare i serbatoi e sistemi di accumulo e, naturalmente, a non sprecare acqua».
Insomma, la totale assenza di precipitazioni sta alterando gli equilibri della normale distribuzione di acqua. La crisi idrica delle varie sorgenti che approvvigionano i comuni marsicani è sempre più accentuata con riduzioni significative della portata degli acquedotti. Così, al fine di provvedere al mantenimento dei livelli di guardia dei primari serbatoi e partitori in linea degli acquedotti, il Cam è costretto ad adottare turnazioni idriche, sempre più restringenti, in prossimità dei nodi idraulici primari. (f.d.m.)

