«Sicurezza a rischio con il palco sul sagrato»

Pezzopane (Pd) sul caso di Collemaggio: «Il deflusso sarà problematico, chiediamo l’accesso agli atti»
L’AQUILA. Non si sono ancora spente le polemiche per il grande palcoscenico posizionato sul sagrato della basilica di Collemaggio in occasione della 729esima edizione della Perdonanza. A pochi giorni dal via del grande evento, sono stati i consiglieri comunali della minoranza a sollevare il caso. La polemica ha impiegato poche ore per fare il giro dei social e non si è spenta nemmeno trascorso il Ferragosto. È Stefania Pezzopane, consigliera comunale del Partito democratico, a toccare un altro aspetto della questione, vale a dire quello legato alla sicurezza: «Il palco messo lì è un problema di decoro, di rispetto per il monumento e per il rito e poi, la sicurezza? Immaginiamo l’afflusso di persone dentro la basilica la sera del prossimo 28 agosto. Sarà piena come sempre e col palco a circa tre metri la sicurezza sul deflusso sarà davvero problematica». «E poi il palco», aggiunge la consigliera dem, «con un costo di oltre 500mila euro, ma davvero tutto questo è per Celestino V, il “povero Cristiano” di Silone? Vogliamo che tutto sia bello, con lo spirito giusto, con la trasparenza, il rispetto e la sicurezza necessari ad un rito così straordinario». Pezzopane è intenzionata ad andare fino in fondo alla vicenda: «Abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti al segretario generale del Comune». E ancora: «Va bene gli spettacoli a Collemaggio ma basterebbe aprire un confronto, si potrebbero tentare strade nuove essendoci altri spazi oggi idonei, anche nel contiguo Parco. E va bene anche salvaguardare il prato che è stato appena rimesso, ma che senso ha sistemare il verde per poi immediatamente tenerlo chiuso? Non si capisce la strategia del comune». E poi c’è ancora il giallo del mancato via libera dalla Soprintendenza, emerso in quanto, come documentato dal Centro, venerdì scorso il dirigente comunale competente, nella determina di aggiudicazione del service audio, video e luci per il Teatro del Perdono, scriveva che «con nota del 5 luglio è stata formulata istanza presso la competente Soprintendenza volta alla acquisizione della prescritta autorizzazione, il quale nulla-osta a tutt’oggi non risulta ancora acquisito». (l.p.)
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